Il Napoli cade a Verona da super Toni. L’Inter non va oltre il pari contro il Cesena

Toni super, Napoli koNel match di Serie A che si è disputato ieri alle 18 l’Hellas Verona targata Luca Toni, matchwinner con una doppietta, manda ko il Napoli di Benitez e si porta a 32 punti, avvicinandosi ad ampie falcate alla quota salvezza. Nell’altra sfida, che si è giocata ieri sera l’Inter di Mancini va sotto contro il Cesena di Di Carlo, pareggia i conti con Palacio ma non trova il guizzo vincente per conquistare l’intera posta in palio.
Lo show del 37enne Toni, autore della doppietta decisiva, manda in delirio il Bentegodi e regala una vittoria fondamentale all’Hellas di Mandorlini, mentre il Napoli è costretto al terzo ko consecutivo in trasferta e resta fermo a 46, rischiando oggi il sorpasso della Lazio di Pioli, impegnata però all’Olimpico contro il coriaceo Toro di Ventura.
Il turnover di Benitez (in vista del ritorno degli ottavi di Europa League con la Dinamo Mosca) è troppo ampio. In panchina ci sono Higuain, Maggio, Callejon e Gabbiadini. Una scelta azzardata che il Napoli paga, contro un Verona scatenato e in vantaggio già al 7′.
Il punto dell’1 a 0 degli scaligeri è pura invenzione da parte del gigante classe ’77. Luca Toni si gira alla grande in area, supera Britos e sposta di spalla Mesto prima di concludere, in maniera vincente, con il sinistro.
Il Napoli, molliccio, non offre una reazione adeguata e, anzi, è il Verona a sfiorare il raddoppio con Jankovic. Solo nel finale, grazie al folletto belga Mertens, il cui colpo di testa finisce sull’esterno della rete, e al possente Zapata, che conclude nel cuore dell’area ma trova la respinta di Rodriguez, si vede un accenno di risveglio in casa Napoli.
Ma nella ripresa, al 6′ il Verona piazza il colpo del ko. Contropiede micidiale dell’Hellas con Halfredsson che vola verso l’out di sinistra e poi disegna l’assist vincente per Toni, super nella girata di sinistra, di prima intenzione. Andujar battuto per la seconda volta e ora si fa dura.
Il Napoli tenta di reagire, con le sassate dalla distanza di Inler (attento Benussi), Higuain (conclusione debole da ottima posizione) e Gabbiadini, il cui missile dalla distanza prende in pieno il palo. Nel finale espulso Sala, Verona in dieci ma vincente. Con merito.
A San Siro l’Inter non va oltre un deludente 1 a 1 interno contro il Cesena, nel match serale di Serie A. Gara ricca di emozioni, con entrambe le squadre più volte vicine al colpo del ko.
Sono i romagnoli di Di Carlo a passare per primi. Carbonero lancia Defrel che penetra come lama nel burro nella difesa nerazzurra e supera Handanovic (rimasto nella terra di mezzo, ndr) con un morbido pallonetto.
Tra i fischi si chiude la prima parte di gara, con il Cesena in vantaggio. Ad inizio ripresa, però, l’Inter pareggia, dopo un meraviglioso gol realizzato in rovesciata da Icardi, annullato per un fuorigioco peraltro inesistente. L’1 a 1 arriva grazie al sesto gol, nelle ultime sette gare, di Rodrigo Palacio, che impatta al volo la palla servita da Icardi e infila il portiere del Cesena.
Palo di Podolski, ancora a secco di gol in nerazzurro, l’Inter prova a far sua la posta in palio ma il 2 a 1 non arriva. Solito copione: 45 minuti da dimenticare, poi la sveglia. Troppo poco per riconquistare l’Europa attraverso il campionato. Serve l’impresa contro il Wolfsburg.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

13total visits,1visits today

Speak Your Mind

*