Il Milan è vivo anche in Europa. Sorriso Ibra, esordio per Mexes

Milan-Bate di Champions, terminata con il risultato di 2 a 0 per i rossoneri, assomiglia un po’ a quelle scatolette tipicamente russe dette Matriosche: più le apri e più contengono qualcosa, scatolette piccole dentro scatolette più grandi.
Milan-Bate contiene già qualcosa ancor prima di cominciare quando appena entrano i giocatori bielorussi a fare riscaldamento, dalle tribune di San Siro, oltre ai primi freddi, non puoi non accorgerti di due nota bene. Il primo riguarda la squadra bielorussa, non è la prima volta che i rossoneri l’affrontano: Prima partita della coppa uefa 2001-2002.
A San Siro è di scena una sconosciuta squadra bielorussa che ha un centravanti abile e bravino, si chiama Vitali Kutuzov: Galliani, un po’ a sorpesa lo vuole al Milan: Vitali inizia la partita con il Bate e la finisce con il Milan, misteri del calcio moderno.. Il secondo nota bene inizia quando in campo scovi Mateja Kezman, punta talentuosa che ha girato il mondo e non te lo aspetti al Bate.
La partita conferma questo stupore generale quando Van Bommel, distrattamente, regala un assist al brasiliano Bressan che sta per far gioire i tifosi del Bate: bravo Abbiati a soffocargli la gioia del gol con una gran parata.
Bravo il Milan ad iniziare a fare il Milan. Allegri mette dalla sua la gara, fondamentalmente in tre mosse:1). Dare ancora fiducia alla coppia di centrali NocerinoAquilani: l’artigiano e l’artista confermano le buone note fatte sentire contro il Palermo sabato sera. 2) Convoglia gran parte del gioco sulla fascia destra dove Abate ormai non è più una scoperta ma è da nazionale. 3) Utizza Ibra per tutti i novanta, rilanciandolo ancora una volta, distraendolo dal mal di pancia e permettendogli di divertirsi.
Alla Ibra, forte ed impertinente il gol, primo della serata per il Milan, secondo in Champions per lo svedese dopo il rigore al Viktoria Plzen. Il missile di Boateng che regala il due a zero e gela ulteriormente i già freddi bielorussi, è il raggio finale ad una serata dove il sole milanista ha brillato. Nel finale esordio in rossonero per l’ex giallorosso Mexes, che torna ad assaporare i campi da gioco dopo oltre sei mesi di stop (si er ainfortunato in Roma-Juventus del 3 aprile 2011).
Mister Allegri, alle solite malelingue di fine partita che gli fanno notare che la prestazione di Van Bommel è da 4, per quell’errore iniziale, risponde: “Non giudichiamo una persona per un errore: non si può sabotare una prestazione per un errore che poteva costarci il gol; avremmo recuperato“. Ci piace Allegri versione pompiere, ma anche nella versione allenatore va fortissimo. Nell’altra gara del gruppo H, al Camp Nou, il Barça non ha problemi, con Iniesta e Villa a battere il Viktoria Plzen. La testa del girone è una lotta tra rossoneri e catalani, che si deciderà il 23 novembre prossimo nella sfida di San Siro. (Luca Savarese)

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