Il metodo Conte funziona anche in Premier League

Conte e le 13 vittorie con il ChelseaIl metodo Conte inizia a spopolare anche in Premier League, campionato che da sempre viene riconosciuto come il più bello e spettacolare al mondo. Il tecnico leccese basa il suo credo sulla grinta e la voglia di ottenere successi, sull’attaccamento alla maglia e soprattutto sullo spirito di abnegazione dei suoi durante le gare e gli allenamenti. Tutti i calciatori a disposizione devono rispettare le sue “regole” e gettare fino all’ultima goccia di sudore per guadagnarsi la sua fiducia e di conseguenza il posto da titolare. Per questo motivo è anche amato dai tifosi.
Il suo curriculum da allenatore parla da solo. Ci soffermiamo soltanto ai 3 anni di Conte da allenatore della Juventus. Prese una squadra che arrivava da due settimi posti e nel giro di una stagione riuscì a cambiare completamente lo spirito della squadra. Il risultato? Vittoria dello Scudetto senza mai perdere una partita. Una vera e propria impresa che è proseguita l’anno successivo con la conquista di un record storico: 102 punti in classifica. Mai nessun club in Serie A era riuscito in questa impresa. Al termine dell’avventura bianconera mister Conte mette in bacheca in tre anni la bellezza di 3 scudetti consecutivi e 2 Supercoppe Italiane.
Con la Nazionale Italiana, purtroppo, non ha avuto tempo di alzare trofei importanti (è durato poco meno di due anni il suo mandato di commissario tecnico) ma ha dimostrato per l’ennesima volta di essere un grande allenatore. Certo, l’eliminazione contro i campioni della Germania soltanto ai calci di rigore è stata una beffa, ma si è guadagnato il rispetto di tutto il movimento calcistico internazionale.
Subito dopo gli Europei Conte è volato al Chelsea per scrivere nuove pagine di successo. Dopo l’undicesimo posto della passata stagione si è affidata al tecnico italiano per tentare di ritrovare il posto nell’élite del calcio britannico. L’inizio non è stato dei più semplice in questa stagione, già ad agosto non sembrava essere soddisfatto dei rinforzi ottenuti (David Luiz, Marcos Alonso, Kantè e Batshuayi) che non erano oltretutto i primi nomi indicati nel suo taccuino. Ed in effetti dopo le prime 4 vittorie all’esordio sono giunti un pareggio e due sconfitte che avevano fatto mugugnare i tifosi e forse anche qualche dirigente che l’aveva scelto. Ma proprio nel momento più difficile è venuta fuori la sua rabbia sportiva e la sua grinta che hanno capovolto ogni situazione negativa, permettendo ai Blues di inanellare ben 13 vittorie di fila, interrotto proprio mercoledì sera dopo la sconfitta nel derby contro il Tottenham di Pochettino. Nonostante la battuta d’arresto il Chelsea resta sempre in testa in classifica con un vantaggio sul Liverpool secondo di 5 punti. Se all’inizio della stagione la squadra di Conte non era considerata tra le favorite alla vittoria della Premier, a distanza di 5 mesi tutto sembra essere a loro favore. Lo dimostrano le quote che vengono proposte in ogni singola partita dei Blues. Ad esempio nella prossima gara che li vedrà impegnati nella trasferta di Leicester la vittoria del Chelsea è quotata ad appena 1.57 (fonte quote: https://www.skybet.it/).
Riuscirà Conte a confermarsi, così come l’ha fatto in Italia, anche in Inghilterra? Quello che appare è che la vittoria è una costante della sua carriera, prima da giocatore ed ora da allenatore. Il metodo Conte funziona anche in Premier, eccome se funziona.

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