Il Genoa strapazza la Juve con il cholito Simeone, la Roma col fiatone contro il Pescara

Juve strapazzata dal Genoa, Roma okLa Juventus crolla a Marassi contro il Genoa, nella 14^ giornata di Serie A e vede ridursi il gap dalle rivali, a partire da Milan e Roma, seconde a 29 punti, a -4. A 28, invece, a cinque lunghezze dalla capolista bianconera, troviamo il duo laziale-bergamasco, con Immobile e compagni corsari, di misura, a Palermo e la Dea, inarrestabile, che passa anche a Bologna per 2 a 0 conquistando la sesta vittoria di fila.
Un primo tempo scintillante regala la vittoria prestigiosa, e preziosa, al Genoa di Juric, che sovrasta la Juventus, strapazzata 3 a 0 con la doppietta (a 16 anni di distanza da quando papà Diego segnò di testa, sempre alla Juventus, con la maglia della Lazio, ndr) del “CholitoGiovanni Simeone e il maldestro tocco di Alex Sandro che finisce per buttarla dentro nel tentativo disperato di salvare la porta bianconera dalla terza capitolazione.
La Juve protesta per un rigore (netto) non concesso a Mandzukic ma la giornataccia è totale, con gli infortuni di Dani Alves e Bonucci (frattura al perone per il primo, distrazione muscolare per il secondo) e il gol di Pjanic, nel finale, lenisce solamente per l’amarezza di una gara guastata dai ragazzi di Allegri con un primo tempo assolutamente da dimenticare.
La caduta della Signora fa felice il Milan, a – 4 grazie al poker rifilato sabato all’Empoli, ma anche la Roma di Spalletti che, pur soffrendo la verve e la reazione incredibile del Pescara di Oddo, riesce a conquistare la posta in palio per 3 a 2, agganciando i rossoneri a 29 punti.
Gara che sembra senza storia, con la doppietta di Dzeko nei primi dieci minuti. Il gigante bosniaco, capocannoniere della Serie A con 12 reti (17 in totale contando i 5 gol realizzati in Europa League) trafigge Bizzarri sul cross di Perotti e poi si ripete sempre su invito (ma da sinistra) dell’argentino.
La Roma spreca il 3 a 0 e nel secondo tempo, con gli ingressi decisivi di Verre e Caprari, il Pescara torna in gara, sfruttando le amnesie difensive della squadra capitolina. Doppio miracolo di Szczesny poi però, pochi istanti più tardi, il cross di Zampano trova Memushaj che, appostato al limite dell’area, fa secco il portiere romanista.
La Roma sbanda ma su rigore allunga nuovamente. Perotti entra in area, Crescenzi è ingenuo e colpisce l’argentino che poi trasforma con la solita freddezza. Sembra finita, ma non per l’ex Caprari che, servito a centro-area, batte ancora Szczesny: è 3-2. Sofferenza finale, ma la Roma vince e riduce il gap dalla Juve in attesa dell’infernale trittico di gare, con il derby di domenica, il Milan, sempre all’Olimpico, e la Juventus a Torino.
Proprio la Lazio, scatenata, vince anche a Palermo, con l’acuto di Milinkovic (servito da Basta), e continua la sua corsa, portandosi a 28 punti, insieme all’Atalanta di Gasperini, e preparandosi al meglio per la stracittadina in programma Domenica 4 Dicembre alle 15.
Settima sconfitta consecutiva per i rosanero di De Zerbi avvolti da una crisi ormai irrisolvibile, ko anche il Bologna, matato dalla scatenata formazione bergamasca, in rete grazie a Masiello e Kurtic. Pari tra Crotone e Sampdoria (FalcinelliFernandes) mentre  il Cagliari la spunta per 2 a 1 contro l’Udinese al SantElia. Oggi in campo il Napoli, al San Paolo contro il Sassuolo alle 19, in serata InterFiorentina.

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