Il Cile fa festa, primo brindisi in Copa America. Argentina matata ai calci di rigore

Delirio Cile, storica affermazione in Copa AmericaFinalmente Cile. La Roja di Sampaoli vince la sua prima Copa America, nell’edizione 2015 vissuta da padrona di casa, mentre continua l’astinenza dell’Argentina di Leo Messi che ancora una volta cade ai calci di rigore, dopo il ko patito nel Mondiale 2014 appena trascorso e nel 2007 sempre nella competizione sudamericana.
Si fa festa, dunque, a Santiago del Cile. Contro l’Argentina, che proprio sul campo del Nacional gli aveva negato il successo nella prima finale raggiunta 60 anni fa, il Cile si prende una gustosa rivincita e al 99° tentativo mette in bacheca la Copa America. Decisivi gli errori di Higuain (che manda il pallone in curva concedendo il bis dopo il penalty fallito in campionato contro la Lazio, ndr) e Banega, mentre Sanchez col “cucchiaino” manda in delirio i cileni.
Gara intensa, agonisticamente valida, con poche emozioni e ben distribuite. Inevitabile, quindi, la prosecuzione della stessa ai supplementari prima e ai calci di rigore dopo.
Ma partiamo dai primi istanti di gara. Avvio a ritmo forsennato, senza respiro, con due affondi di Isla sulla destra e un insidioso tiro-cross di Di Maria, subito vivace (ma poi si farà male in uno scatto e sarà costretto a cedere il posto a Lavezzi).
All’11’ la prima vera emozione: sugli sviluppi di un’azione frenetica condotta dalla Roja, arriva la girata volante di Vidal, ma anche la risposta decisiva di Romero che allontana la minaccia. La risposta albiceleste arriva al 20’ con un colpo di testa ravvicinato di Aguero, sul piazzato di Messi, ma i riflessi di Bravo salvano il risultato.
Poco dopo Di Maria è costretto ad uscire (dentro il Pocho) ma il Cile non ne approfitta, con Sanchez e Valdivia troppo arretrati. Nel finale di frazione, però, botta e risposta tra le due finaliste. Dapprima è protagonista Sanchez, con un destro a giro facile per Romero, poi ci prova Lavezzi, su assist di Pastore, ma Claudio Bravo mostra i pugni e allonatana la sfera con sicurezza.
Nella ripresa la musica non cambia. Tanta grinta, grande lotta a centrocampo, e di conseguenza poche occasioni da rimarcare. Vidal ci prova due volte, senza però andare a bersaglio, mentre Messi (ancora una volta in ombra con la nazionale) spreca una punizione da posizione favorevole.
Il Cile attacca, soprattutto sulle corsie laterali, ma al 92′ l’ultimo brivido lo regala l’Argentina con Higuain, senza però far male al portierone del Barcellona, Claudio Bravo. Si va ai supplementari, che non regalano però l’acuto vincente.
Per risolvere la questione, allora, servono i calci di rigore: per la Roja segnano Fernandez, Vidal e Aranguiz, per l’Albiceleste fa centro Messi prima degli erroracci di Higuain e Banega. infine, sul dischetto va Alexis Sanchez, che con un “cucchiaino” morbidissimo fa esplodere di gioia gli oltre 45 mila tifosi sugli spalti e dà il via alla festa per le strade di Santiago. Il Cile è campione del Sudamerica, la Copa è sua!

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