Espugnato il Manuzzi, Napoli ok con Lavezzi in formato Champions

Parte bene la stagione del Napoli (erano 17 anni che non iniziava con un successo) che, in attesa di vivere (una gioia attesa dia tifosi 20 anni) la Champions (mercoledi prima sfida del girone in casa del Manchester City), espugna il Manuzzi di Cesena e con il risultato di 3 a 1 conquista una vittoria meritata nell’esordio di Serie A. Protagonista Lavezzi, già in grande forma, ma tutto il collettivo campano sembra proseguire il filo di ottimi risultati ottenuti lo scorso anno.
La partenza è dei romagnoli, guidati in panchina quest’anno da Giampaolo. Al 2′ angolo di Mutu e colpo di testa di Benalouane (che sarà suo malgrado protagonista, in negativo, più tardi) che s’inserisce bene nel cuore dell’area ma spedisce fuori di un soffio. Gol mangiato, gol subito. Infatti, un minuto dopo, rimessa laterale lunghissima di Campagnaro, che sorprende la difesa bianconera, ma non Lavezzi il quale controlla la palla in area e trafigge il giovane Ravaglia (in porta al posto dell’infortunato Antonioli).
Napoli in vantaggio e Cesena che rischia di cadere ancora. Al 20’ Inler apre sulla sinistra per Dossena che raggiunge con un cross radente Maggio. L’esterno di Mazzarri colpisce al volo, col piattone, ma la palla finisce fuori, anche se non lontana dal secondo palo.
Dopo aver rischiato di subire la seconda rete il Cesena reagisce. Calcio d’angolo battuto dalla destra: Comotto si smarca, colpisce di testa, ma non centra la porta e ancora una volta di pochissimo. Poco dopo, però, i bianconeri pervengono al pari. Mutu avanza velocemente e ai 40 metri allarga per Eder che, con un delizioso cross rasoterra, trova la deviazione vincente, sottoporta, di Guana, sulla quale De Sanctis non può nulla anche se riesce a sfiorare la sfera. recupera un pallone nella trequarti del Cesena per servire Mutu che avanza e ai 40 metri allarga per Eder che mette Il Cesena insiste, ma rischia sui contropiede azzurri, e quando parte Lavezzi sono guai. Il “Pocho” si trascina tutta la retroguardia romagnola prima di allargare per Santana che gli restituisce la sfera, ma il tap-in volante dell’argentino finisce incredibilmente fuori. Nel finale di primo tempo un tiro di Candreva impensierisce il portiere De Sanctis, bravo però a farsi trovare pronto nella circostanza.
Nella ripresa il Napoli mette subito in chiaro le cose, favorito anche però dall’ingenuità di Benalouane che, prima entra duro su Maggio, poi colpisce volontariamente con un braccio il pallone, interrompendo un’azione pericolosa del Napoli e rimediando il secondo giallo che significa doccia anticipata.
In superiorità numerica, e con un Hamsik in più al posto dello spento Santana, il Napoli passa in vantaggio. Il due a uno porta la firma dell’argentino Campagnaro che, servito con un rasoterra proprio dallo slovacco, regala il sorpasso agli azzurri.
Il Cesena è in balia della compagine di Mazzarri che sfiora il tris. Inler filtra per Maggio che entra in area di rigore e serve Pandev che libero sulla sinistra colpisce clamorosamente la traversa a porta sguarnita; 3 a 1 solamente rinviato, al 42′, quando Hamsik, con una bordata di sinistro, insacca il punto della vittoria e batte ancora una volta Ravaglia. Napoli in grande forma, Cesena che ha lottato, con orgoglio, ma che si è arreso alla forza degli avversari.

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