Il +10 del Real sul Barcellona: una ricchezza da gestire in modo povero

Triplo Ronaldo, le mani del Real sulla LigaMentre Adriano Celentano si “sfoga” in stile predicatore nell’elegantissimo e costosissimo Sanremo, parlando del “marcio” che sta sommergendo  l’Italia e auspicando una rigenerazione globale, mister Mourinho si coccola il gruzzolone che lo issa, con il suo Real, a più 10 sul Barcellona nella Liga spagnola, in una sorta di beatitudine madrilena che, dalle parti del Bernabeu, attendevano da tempo.
Ma attenzione, cari blancos, poichè al secondo posto, seppur distanziato di dieci punti, non c’è una squadra come tante ma il Barcellona, uno squadrone dalla A alla Z, un dizionario vivente del calcio. Occhio quindi a Mou e Ramos di non credersi così troppo forti, quasi invincibili perché, la stagione è più lunga di quelle lunghezze. Siamo a metà febbraio non a fine aprile dove un più dieci vorrebbe dire preparare feste e sciarpe. Consigliamo quindi alle merengues di vivere alla giornata, di non riempirsi la testa di vittorie mentali anzi tempo ma, di tenere stretto ed incrementare un dominio, nella Liga che, va sottolineato, è netto e stupendo.
Lo spirito dei forti blancos si vede tutto nell’ultima gara stravinta al Bernabeu contro il Levante, unica compagine assieme al Barça, ad aver battuto, finora, il Real. In svantaggio, i castigliani hanno ribaltato e conquistato i tre punti con una macchina da gol che nessuna formazione europea ha e, nello specifico, con una tripletta di Cristiano Ronaldo.
Ci è forse voluto del tempo perché le idee di Mourinho venissero accolte da prime donne come Casillas, Ramos, Ronaldo, ma, poi si sono accolti a vicenda, si sono fatti spazio ognuno nelle teste dell’altro e la musica è iniziata a suonare secondo lo spartito di Josè: percussioni forti, vittorie a go go, partite come sagre di bellezza di reti, ed il Real è tornato grande.
Mormoravano che un portoghese non si trovava bene in una grande formazione spagnola. Tutte chiacchire, per conferma chiedere a Cristiano Ronaldo; il talento di Madeira a Madrid ha trovato la sua dimensione e sembra essere meno narcisista del solito. Insomma ,questi dieci punti sono un patrimonio importante ma possono essere tutto ed essere niente, a buon intenditor poche parole. Il Real dovrà essere povero nel gestir questa ricchezza, solo così la liga sarà sua e in Champions il cammino più rilassato. (Luca Savarese)

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