I Risultati della Serie A. Poker Juve, il Cagliari rovina la prima della Roma americana

Finalmente dopo tanta attesa la Serie A è iniziata e dopo gli anticipi che hanno visto impegnati Milan e Lazio (2-2) e Cesena-Napoli (1-3), la domenica pallonara, quella che tutti amano e che tutti aspettano ha mostrato le altre squadre del campionato, tra conferme, come quella dell’Udinese, exploit, come quello della Juventus e sbavature, come quelle dell’americana Roma sconfitta in casa dal Cagliari di Ficcadenti.

ROMA-CAGLIARI 1-2: E partendo proprio dai giallorossi, che quest’anno hanno esordito male nei preliminari di Europa League, da cui sono stati eliminati per mano dello Slovan Bratislava, non hanno ingranato nemmeno nella prima di campionato: 1-2 Conti e El Kabir per i sardi, De Rossi allo scadere del tempo ricorda che la Roma c’è, anche se in colpevole ritardo.
Jose Angel viene espulso al 24’ del secondo tempo, complicando ancor di più la strada della Roma, forse messa sotto pressione dalla nuova gestione, dalle alte aspettative e dal desiderio di riscattarsi dopo la passata stagione, ancor più dall’ultima delusione in Europa.
Luis Enrique esce nuovamente sconfitto, ma non si scoraggia e dice che ci vuole tempo per legare tutti i pezzi del puzzle, mentre Ficcadenti che è arrivato all’improvviso a Cagliari, dopo l’esonero prematuro di Donadoni da parte del mangiallenatori Cellino, parte con coraggio e convinzione, tanto che gli isolani i 3 punti li portano a casa.
JUVENTUS-PARMA 4-1: Sarà l’emozione di vivere lo sport in una reggia come il nuovo stadio della Juventus, sarà il potersi vantare di cotanto splendore che ha dato l’impulso vincente alla nuova Juve di Antonio Conte?
Sarà anche lo Stadio Juventus Arena a incoraggiare i bianconeri, ma il merito del 4-1 inflitto al Parma di mister Colomba è tutto di una squadra bella e pratica: Pirlo era una garanzia al Milan e ancora lo è a Torino, pennella punizioni e tiri come fosse ancora un ragazzino ed è suo l’assist del quarto sigillo, quello di Marchisio, goal di pregevole maestria.
Ma prima di lui Lichsteiner, Pepe e Vidal mettono giù un ritmo insostenibile per il Parma, che era diventato un tabù per la Juve: lo scorso anno fu una disfatta per i bianconeri. Giovinco non dimentica comunque come far goal e anche se su rigore, il suo marchio lo ha lasciato tra le sue ex mura amiche.
LECCE-UDINESE 0-2: Allo stadio Via del Mare l’affluenza è stata scarsa, troppi gradi per pensare di gustarsi 90’ di puro calcio, ma questo all’Udinese è importato poco perché con un secco 2-0 stende il Lecce già nel primo tempo, appannaggio di una passata stagione salvata in extremis e che preannuncia già strade in salite, tanto per la squadra quanto per l’esordiente Di Francesco. I friulani hanno fatto il loro, senza rimpianti per l’addio di Sanchez ed Inler, ma nemmeno le assenze di Isla e Armero hanno dato materiale di cui preoccuparsi a Guidolin.
GENOA-ATALANTA 2-2: Anche a Genova il Marassi perde l’effetto ammaliante per i tifosi, che in numero decrescente sottoscrivono la tessera per lo stadio e Preziosi può trovare questo calo “vergognoso”, ma la realtà pretende fatti e qualche acquisto magari nel mercato invernale. Contro la neopromossa Atalanta sono i padroni di casa ad andare in vantaggio, grazie a Veloso, vantaggio subito recuperato da Moralez. Il sogno dei lombardi cresce e sfiora il successo grazie al goal del momentaneo vantaggio, siglato nuovamente da Moralez (esordio pazzesco per il giovane argentino), ma è Mesto a fissare definitivamente il risultato in parità e a salvare i grifoni di Malesani.
FIORENTINA-BOLOGNA 2-0: Dopo le aspre polemiche e un’estate rovente, che avrebbe visto partenti nomi come Gilardino, Cerci e soprattutto Montolivo, la pace sembra essere tornata in quel di Firenze perché i viola di Mihaijlovic placano i tifosi gigliati con un 2-0 dolce e convincente.
Il solito Gilardino centra la porta al 19’ del primo tempo e gli fa coro Cerci nel primo minuto della ripresa; il Bologna non ha costruito molto in questa prima di campionato, se non per le intuizioni di Diamanti, che ci ha sempre provato, ma in uno sport come il calcio a vincere non è mai il singolo e i suoi sforzi sono stati vani, anche per merito di una Fiorentina dinamica e con le idee chiare sin da subito.
CHIEVO-NOVARA 2-2: Se non ci fosse Pellissier il Chievo non avrebbe lo stesso volto ed è proprio sua la prima rete, firmata soltanto a 5 minuti dal fischio iniziale, risultato raddoppiato da Thereau al 24’. Il Novara dopo 50 anni di assenza dalla massima divisione, paga l’esordio in Serie A, ma non per questo si dimostra ingenuo o immaturo: Tesser ha costruito una squadra all’altezza e a conferma di questo parla il pareggio finale, quel 2-2 raggiunto con Marianini e poi Paci.
CATANIA-SIENA 0-0: Dalle parti del Massimino il caldo è stato un fattore sfibrante e le due formazioni scese in campo hanno sofferto la calura, con pochi sprazzi e poche giocate significative. Il risultato finale tra il Catania dell’allenatore più giovane della Serie A, Montella, e il Siena, neopromosso, è un brutto 0-0, che aveva dato qualcosa di più nel primo tempo, ma il calo della ripresa è stato evidente e a risentirne è stato lo spettacolo, assenza per i 45’ restanti. (Paola Prina)

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