I Profumi del Calcio. Il prato (I Puntata)

Quell’erba così sottile. Se non ci fosse il prato che ospita i tacchetti di ventidue ragazzi (più o meno ragazzi..) le partite di calcio che tanto ci animano, risulterebbero di gran lunga meno spettacolari, più lontane, sul cemento o sul pavimento sarebbero come vuote dentro, il prato è il contenitore del pallone come il cinema per un film. Il prato è una delle poche cose nell’iper tecnologico mondo del pallone di oggi, rimasta ancora naturale: cresce e si taglia,si bagna e crea fanghiglia.
Alcuni stadi hanno scelto, dicendo che la modernità lo impone, il campo sintetico ed hanno così tagliato via una delle sensazioni più gratificanti di quando si va allo stadio: il profumo del prato che si respira a pieni polmoni quando si entra, immaginando prodezze, e, quando si esce, meditando su partite pazze: è così intenso respirarlo dietro la porta, a fine gara,quando tutto è compiuto ed è in fondo una delle poche note in comune tra tu che vai alla partita ed i calciatori che la giocano:l’aroma del prato che si respira è la stessa.
D’estate, d’inverno, sai che la tua squadra dovrà cimentarsi lì,a contatto con quel campo,nelle zolle di quel prato. Potranno esserci mille invasioni di infinite microtelecamere ed i radar assieparsi addirittura nel collo dei calciatori per offrire una definizione mai vista ma di grazia, se potete, non toglieteci il prato,rizzolatelo,lavoratelo ma, sotto i tacchetti, desideriamo che battano fili d’erba: siamo affezionatissimi al suo profumo.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

15total visits,2visits today

Speak Your Mind

*