I fiori di Eto’o, puntuale come un metrò

Samuel Eto’o non vende i fiori, come cantano i frustrati nemici. In compenso, segna con la puntualità di un metrò, tanti gol come nessun altro in questa pazzesca stagione. Giù il cappello di fronte all’incrocio realizzato di potenza e classe, di forza e precisione. La Coppa Italia, dal punto di vista del gioco, l’avrebbe meritata il Palermo, bello e arrembante per tutti i 90 minuti dell’Olimpico, primo pure nel possesso-palla e nei passaggi effettuati, ma l’Inter ha un campione straordinario, che si chiama appunto Eto’o. Quando la palla arriva nei suoi piedi, impossibile che perdoni.
La doppietta che ha steso il Palermo e che ha donato al giovane Leonardo il primo “titulo” della carriera, vale la cifra di 37 goals stagionali per il camerunese, che soltanto un anno fa accettava di fare il terzino per portare l’Inter di Mourinho sul tetto d’Europa. E dove lo trovi un altro così? Lo sa bene Moratti, che infatti se lo coccola e lo protegge al caldo di quasi 10 milioni di euro all’anno. Lo sanno ancora meglio i tifosi nerazzurri, che lo venerano e lo difendono dagli stupidi cori razzisti.
L’altro giorno alcuni passanti lo hanno ingiuriato uno a due passi dalla stazione di Milano. Qualche giornale vi ha scorto troppo frettolosamente un possibile antipasto della separazione di Samuel dall’Italia. Ma lui ha subito smentito, come ha fatto anche ieri sera al termine della partita…

Tratto da Notizie del Guerino
Scritto dal Direttore Marani

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