Hamsik risolve la questione e il Napoli sente il profumo di Champions

Vittoria dal sapore di Champions per il Napoli, che nell’anticipo della 35ma giornata di Serie A supera il Genoa al San Paolo con il risultato di 1-0. Le tifoserie di Napoli e Genoa sono gemellate dal lontano 1982 ma il clima amichevole, che ha trasformato la solita bolgia da dodicesimo uomo del San Paolo in un comune stadio, per osmosi si trasmette anche sul rettangolo di gioco, inzuppato d’acqua come non mai.
Tra una scivolata e un controllo impreciso i ventidue in campo si fronteggiano senza mai affondare veramente il colpo, senza quella cattiveria che ha portato i partenopei a un passo dallo scudetto in Serie A e il Genoa a una salvezza tranquilla. Certo, gli uomini di Mazzarri venivano da due sconfitte consecutive dovute principalmente ad un abbassamento della guardia dopo 50 partite giocate forse oltre il proprio limite, ma i primi 45 minuti di sostanziale noia non fanno onore a una squadra che lotta per un posto in Champions League. Succede così che il tabellino prima dell’intervallo reciti zero tiri nello specchio della porta, da una parte e dall’altra.
Troppo poco anche per i sostenitori gemellati che dal match si aspettavano sicuramente qualche emozione in più. La sveglia però arriva dagli ospiti venuti da Genova che rientrano dall’intervallo per cercare quel qualcosa in più rispetto a un misero punticino, convinti di poter far male a un Napoli non trascendentale anche se sempre vivo.
Dopo pochi minuti Moretti di testa sfiora il vantaggio, mentre Mesto con l’involontaria collaborazione di Aronica mette i brividi a tutti i tifosi azzurri con un cross che sfiora l’incrocio dei pali. Questo rischio sveglia il Napoli che alza i ritmi con Maggio e si mangia il vantaggio con Lavezzi (a secco al San Paolo da 187 giorni) complice un Eduardo finalmente in versione mondiale sudafricano. Mazzarri però non molla e carica gli azzurri che schiacciano il Genoa nella propria trequarti con Floro Flores e Paloschi che, nonostante l’inserimento dell’ulteriore punta Destro, passeggiano tremendamente isolati tra una pozzanghera e l’altra del campo.
Il forcing finale però porta i suoi frutti con un pizzico d’anticipo rispetto all’ormai celebre ‘zona Mazzarri‘. All’83’ Hamsik, autore di una prova anonima fino a quel momento, controlla col petto un cross dalla sinistra, supera Criscito ed esplode un destro su cui anche Eduardo è costretto ad alzare bandiera bianca. E’ il goal vittoria, la rete che determina il risultato finale.
Basta questo spunto al Napoli per conquistare il successo nell’anticipo serale di Serie A e tenere a distanza Lazio e Udinese, col brivido finale portato proprio da un napoletano doc come Floro Flores che spaventa De Sanctis sfiorando il palo. Nessun problema, anzi la musica della Champions sembra già invadere la città partenopea. (Camilla Elisa Vignoli)

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