Posticipo: Fiorentina-Milan 1-2. Seedorf e Pato gioie rossonere, Ibra altro rosso

La capolista risponde presente. Nel posticipo della 32 giornata di Serie A, il Milan supera 2-1 la Fiorentina, al Franchi, e si  riporta sola in vetta con 68 punti, a +3 dal Napoli e +5 dai cugini interisti. Seedorf e Pato le firme sul successo rossonero, di Vargas invece la sigla della reazione viola che, tuttavia, non porta all’agognato pari.
Entra in campo convinta la squadra di Allegri, nonostante la pressione derivante dalle vittorie di Napoli e Inter, dirette concorrenti per la corsa allo scudetto. Parte forte con i suoi uomini d’attacco: Seedorf, Ibra e Pato si cercano e si trovano. Dopo solo 8 minuti è questo trio a costruire l’azione vincente, che porta al goal del numero 10 rossonero, al suo secondo segno
Solo due minuti e il “Papero” Pato si divora il 2-0 tirando in bocca a Boruc da posizione favorevolissima. I viola reagiscono, affidandosi soprattutto alle corsie laterali, ma non arrivano grandi occasioni fino al 18’ quando Ljajic ci prova con un potente tiro da fuori area deviato prontamente da Abbiati in angolo.
Continua il pressing della squadra di casa nella trequarti avversaria e la partita sembra incattivirsi. Spinge sull’acceleratore la Fiorentina e inesorabilmente si scopre al contropiede del Milan. È infatti da una perfetta ripartenza al 40’ che scaturisce il secondo gol rossonero firmato da Pato su assist confezionato da un impetuoso Boateng. Gol questo previsto pochissimi secondi prima da Seedorf, che per rincuorare il giovane numero 7 gli sussurra nell’orecchio che la prossima palla sarebbe stata quella giusta: detto, fatto.
I viola escono dagli spogliatoi con un cambio in avanti: esce Ljajic, dentro Babacar. Il senegalese si mette subito in luce superando il muro umano Thiago Silva, ma la sua conclusione non è altrettanto buona e termina a lato. Il copione della partita però è sempre lo stesso: Fiorentina che ci prova, ma concede tanto, tantissimo e Milan che alterna fasi di ottimo possesso palla a fiammate improvvise molto pericolose.
Ibrahimovic nel giro di pochi minuti fallisce per due volte il tris che avrebbe chiuso definitivamente i conti. Poi contatto in area tra Seedorf e Comotto, Morganti fischia fallo in favore dell’olandese trascinato a terra dall’avversario invece di assegnare il penalty alla Fiorentina. Giocatori e tifosi furiosi, numerose saranno le polemiche anche nel post gara con Comotto che continua ad affermare che il rigore era netto e Seedorf che ai microfoni di Sky si lascia scappare un “… a Comotto piace andare per terra”.
Al 39’ il match si riapre con il gol di Vargas: Abbiati respinge come può la conclusione del capitano viola, Montolivo, ma non può nulla sul tiro del peruviano deviato da Gattuso (il quale era subentrato poco prima al posto di Boateng). 2 a 1 e Milan che soffre la spinta dei toscani.
Il Milan soffre nel finale e rimane in dieci per un’altra follia di Ibra. Tornava da una squalifica e dentro una squalifica è ricascato. Lo svedese prende il rosso diretto al 41’ per insulti diretti al guardalinee e rischia fino a 3 giornate di stop (una per il giallo dal momento che era diffidato, una o due per il rosso). Esce dal campo senza protestare e a fine partita afferma che gli insulti erano rivolti a se stesso, tesi questa presentata anche dal suo tecnico Allegri.
Vittoria fondamentale comunque per il Diavolo che vede il sogno scudetto sempre più vicino. Ora ne mancano sei di partite, alla fine del campionato di Serie A, tutte da affrontare come se fossero finali (Camilla Elisa Vignoli).

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