Godin lancia l’Uruguay negli ottavi, Fuori l’Italia. Prandelli e Abete si dimettono

Godin e l'Uruguay vola negli ottavi. Fuori l'ItaliaL’Italia chiude nel peggiore dei modi la sua avventura a Brasile 2014 e lascia il Campionato del Mondo al Girone Eliminatorio, come accaduto a Sudafrica 2010. La rete nei minuti finali di Godin, contro gli azzurri in 10 per l’assurda espulsione di Marchisio (decisa dal messicano Moreno, ndr) lancia l’Uruguay del “maestro” Tabarez negli ottavi (contro la Colombia, ndr) e decreta il totale fallimento di un progetto nato male e finito peggio.
Gli azzurri di Cesare Prandelli, dimessosi a fine match (“fallito il progetto, lascio“), insieme al numero uno della Figc, Giancarlo Abete, non disputano la gara che tutti noi ci attendevamo, quella del riscatto, dopo il brutto ko con il Costa Rica e, pur avendo due risultati su tre (bastava il pari per brindare al passaggio del turno, ndr), cede alla Celeste, vittoriosa nel finale con lo stacco di testa di Godin.
Male l’arbitraggio del messicano Moreno, il cui nome ci evoca sciagure (il riferimento è al Byron ecuadoregno, ndr) e che ha inciso in maniera decisiva sull’incontro lasciandoci in 10 per l’assurda espulsione di Marchisio (era da giallo l’intervento su Arevalo Rios, ndr). Chiusi dietro a protezione del prezioso pari e con il solo Immobile davanti (e poi Cassano) abbiamo sofferto la verve della Celeste che a forza di attaccare e di “mozzicare” i difensori azzurri (Suarez era da espellere per il morso draculiano a Chiellini, ndr) è riuscita a trovare il gol qualificazione.
Ancora una volta nervoso ed evanescente Mario Balotelli, ammonito (avrebbe saltato l’eventuale ottavo di finale) e sostituito nell’intervallo per problemi al ginocchio, Immobile si è dato un gran da fare in avanti, senza incidere però e lasciando il campo a Cassano per crampi. Grande Gigi Buffon, che ci ha salvato sia nella prima che nella seconda frazione e che a fine gara si è espresso in maniera chiara, con riferimenti poco velati all’impegno di qualcuno degli azzurri (“è un giorno triste per noi, è totale fallimento. Siamo stati noi senatori a tirare la carretta, qualcuno in campo non c’è stato“). C’è stata determinazione, voglia e impegno, ma sono mancate, come in tutta questa breve avventura, le idee, il gioco e gli uomini giusti per interpretarlo. Ora, speriamo di cambiare definitivamente pagine e ripartire da un progetto nuovo, totalmente nuovo.
Passando alla gara l’Italia parte in maniera determinata, con un buon pressing alto, ma di tiri in porta non sene vedono. E’ la Celeste, invece, al 33′, a impegnare severamente Buffon in un doppio intervento: dapprima Suarez, poi Lodeiro, mettono i brividi ai tifosi azzurri.
Balotelli, ammonito e dolorante ad un ginocchio, lascia il campo senza esservi mai entrato e cede il posto a Parolo, per un centrocampo ancor più folto e un attacco ancor più povero.
La partita s’innervosisce, gli scontri si moltiplicano, il gioco latita sempre più. E al 59′ la svolta, in negativo, per la nazionale italiana: Moreno punisce con il rosso l’intervento di Marchisio su Arevalo Rios. Decisione sconsiderata, immotivata.
L’Uruguay prende coraggio, e si gioca tutto, con l’ingresso di Stuani per Pereira. Decisivo Buffon, su Suarez, con la paratona in angolo. Poi però dall’angolo calciato da Gaston Ramirez arriva il colpo di testa di Godin, lasciato libero di staccare nel cuore dell’area. Buffon non può nulla, l’Italia cade, definitivamente.
Non serve a nulla il forcing disperato degli azzurri…siamo fuori…tristemente e meritatamente. L’Uruguay di Tabarez, invece, vola negli ottavi e sfiderà la Colombia in un match di grande interesse.

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