Germania in semifinale, spazzata via la Grecia. In rete anche il gioiellino Reus

Quarta semifinale consecutiva tra Mondiali ed Europei, ottava negli ultimi undici tornei continentali. Basta un solo nome, Germania. Impressionante la puntualità teutonica di non fallire gli appuntamenti che contano.
Alla classica solidità però, questa giovane nazionale tedesca, plasmata alla perfezione da Loew, unisce uno strapotere tecnico e atletico che appare difficilmente contrastabile, strapotere che la Grecia di Santos non è riuscita minimente a scalfire, venendo alla fine travolta (4-2).
Troppo superiori i tedeschi, per la nazionale ellenica il sogno di emulare Euro 2004 si ferma a Danzica, mentre la Germania aspetta la sua avversaria che uscirà tra Inghilterra e Italia (i ragazzi di Loew tiferanno per gli inglesi visti i precedenti con gli azzurri o prevarrà la sete di rivincita per la semifinale di Dortmund?).
Come da copione, fin dai primi minuti sono i bianchi a condurre i giochi. Loew sorprende tutti inserendo Schurrle, Reus e Klose al posto di Muller, Podolski e Gomez. Cambiando l’ordine dei addendi il risultato non cambia verrebbe da dire. In effetti la Germania, pur non giocando sempre con la solita intensità, attacca costantemente, palla a terra e con scambi corti, con un vivace Ozil ad ispirare la manovra e il giovane Schurrle a scorazzare sulla sinistra. Le occasioni fioccano ma la mira non è delle migliori quantomeno all’inizio.
La Grecia si difende, come sempre, cercando di ripartire in contropiede, ma si vede solo con un sinistraccio di Ninis. Il gol che sblocca la gara arriva comunque solo sul finire di primo tempo; capitan Lahm arriva al limite e lascia partire un gran destro che sorprende il pessimo Sifakis.
Gara in discesa per la Germania che però nella ripresa commette l’errore di specchiarsi troppo. Sufficienza immediatamente punita dai greci che al 55’ trovano il pari quando Salpingidis, innescato da Makos, serve un pallone d’oro a Samaras che anticipa Boateng e firma il pari.
Non l’avessero mai fatto i greci…il gol subito trasforma la Germania che ci mette sei minuti a tornare avanti; azione avvolgente da destra a sinistra, cross di Reus e gran tiro al volo di Khedira (tra i migliori in campo) sotto la traversa.
I tedeschi dilagano creando occasioni su occasioni e il 3-1 non tarda ad arrivare e porta una firma d’autore, quella di Miroslav Klose, stacco imperioso su angolo a sfruttare l’uscita a vuoto di Sifakis. Loew manda in campo anche Muller, Gomez e un altro gioiellino, Mario Goetze, classe 92, e la Germania mette in ghiaccio la partita con il gran destro di Reus.
oker Germania, e Grecia che trova comunque l’orgoglio per segnare al 90’ su rigore (appena il secondo di questi europei e sempre per gli ellenici..) con Salpingidis. Finisce qui, la Germania, al quarto successo consecutivo nel torneo (il 15esimo in gare ufficiali, record) si candida sempre più autorevolmente alla vittoria finale. Solo la Spagna campione sembrerebbe poter reggere il confronto. A Portogallo, Francia, Italia e Inghilterra, il compito di smentire i pronostici. (Marco Formato)

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