Gasperson è nerazzurro. Dopo il tridente straniero, Inter ad un italiano

Eccolo finalmente: l’Inter ha un nuovo allenatore. Il vuoto è stato riempito, la fumata è bianca, anzi biancorossoverde: è infatti Gian Piero Gasperini, il nuovo allenatore della beneamata, 16° dell’era Moratti.
Piemontese, nato a Grugliasco il 23 gennaio del 1958, si accomoda ora sulla panchina nerazzurra dopo aver vissuto un bel ciclo a Genova, tanto da diventare per i tifosi Gasperson. Si ritorna quindi ad una scelata italiana, dopo il triennio portoghese-brasiliano di Mourinho e Leonardo ecco un altro “ini” dopo le annate italiane nerazzurre di Mancini.
Tra le scelte, tra i papabili, l’allenatore torinese, per anni al timone del settore giovanile della Juventus con ottimi risultati, è quello forse con più credenziali. Non sconosciuto come Bielsa, nemmeno troppo giovane come Mihajlovic ma navigato e di ottime idee calcistiche.
L’inter diventa così più italiana e Pazzini, spesso avversario più pericoloso per Gasperini, nei derby tra Samp e Genoa, sarà la punta di diamante del mister che ritrova in nerazzurro i “suoi” Ranocchia, Thiago Motta, Kharja e Milito, pezzi forti del Genoa di Gasperini.
La cosa migliore da parte di stampa e chiacchieroni sarà lasciarlo da subito in pace e i frutti del suo pontificato saranno sicuramente buoni. Buona fortuna Gasperson. Si, “set gioò”, siediti, per dirla in milanese, ora sei sulla panchina dell’Inter. (Luca Savarese)

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