Gagliardini si presenta ai tifosi dell’Inter: “Sogno un gol al Milan, Atalanta casa mia per sempre”

Gagliardini all'Inter dall'AtalantaE’ il Gagliardini Day. Il centrocampista bergamasco, classe ’94, vive la sua presentazione (molto social, su Youtube, Facebook e Twitter, ndr) ufficiale in casa Inter, squadra nella quale arriva dall’Atalanta per due milioni di prestito (biennale) più 20 di riscatto (ed eventuali altri 3 milioni legati ai bonus).
Subito parole di spessore quelle rilasciate dal talenuoso centrocampista giunto da un nerazzurro all’altro al termine di un’operazione di calciomercato dalle cifre importanti: “E’ motivo di orgoglio per me essere arrivato all’Inter, realizzo il sogno di ogni bambino che inizia a giocare a calcio e sono molto felice di essere qui. Suning e il presidente Thohir mi hanno voluto fortemente, sono contento. Penso di poter dare una mano alla squadra e lotterò duramente per conquistarmi un posto. Sogno un gol al Milan al 90′!“.
Ma Gagliardini non ha parlato solamente dell’Inter e di questa nuova emozionante avventura, ma anche di tanto altro, a partire dai suoi modelli, professionalmente parlando: “Non ho le sue caratteristiche, ma mi è sempre piaciuto molto Zidane. E adesso un esempio per me è Pogba che credo sia il massimo nel ruolo in questo momento. E’ sicuramente a lui che m’ispiro“.
E anche dei compagni, in particolare di Maurito Icardi:Icardi è un campione, è stato capocannoniere, ha fatto cose incredibili. Continua a far gol a raffica, penso sia la stella principale di questa squadra”.
Tutto questo è arrivato e sta arrivando, in questa sua prima giornata ad Appiano Gentile, dopo aver rivolto un messaggio emozionante (con tanto di foto su Instagram, ndr) ai suoi ex compagni e tifosi, del quale estrapoliamo un pezzetto: “…Bergamo, la mia città, i primi palloni da rincorrere, la mia famiglia fantastica che non mi ha fatto mai mancare nulla e che è stata, è e sarà per sempre la mia forza, la mia guida. E la famiglia Percassi che non ha mai smesso (soprattutto nei momenti più brutti) di credere in me. Il mio primo e immenso grazie va a loro. E poi l’Atalanta, l’amore di una vita che non passa mai. Qui sono cresciuto, diventato grande, ho imparato a sognare. Qui mi hanno insegnato i valori, il rispetto, qualsiasi piccola cosa. Non dimentico nulla, neanche un dettaglio…”.

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