Fiorentina nel caos, i tifosi invocano Antognoni. Mihajlovic: “Sembra di essere in Serbia”

A Firenze si respira un’aria rarefatta, nervosa e carica di proteste da parte di migliaia di supporters, accorsi nel ritiro di San Piero a Sieve, dove i viola stanno lavorando in vista dell’inizio del campionato di Serie A.
Nella località Mugellana pochi giorni fa Sinisa Mihajlovic e i tifosi gigliati si sono scambiati opinioni, faccia a faccia; l’incontro tra l’allenatore e i sostenitori della curva Fiesole è nato in seguito ai cori di contestazione “Solo per la maglia, cantiamo solo per la maglia” con l’aggiunta di volantini raffiguranti Giancarlo Antognoni, descritto come “il mio presidente”.
Antognoni è una bandiera per il popolo viola, fu il capitano della Fiorentina tra gli anni settanta e ottanta, oltre che campione del mondo con la Nazionale nel 1982; per i tifosi è un’istituzione ed è il giocatore che detiene il record di presenze con la maglia viola con 341 gare in Serie A.
Tutte queste contestazioni non sono state gradite da Mihajlovic, perché il risultato è stato quello di creare un clima teso e inopportuno, proprio durante l’allenamento dei viola. Emblematica la dichiarazione rilasciata dal tecnico dei viola: “Sembra di essere in Serbia“. Ma il messaggio scritto e cantato dai tifosi gigliati dev’essere arrivato forte e chiaro ai Della Valle: il malumore per il calciomercato, per le cessioni di giocatori importanti stanno facendo discutere.
Frey è ufficialmente il nuovo portiere del Genoa, Montolivo è passato dall’essere amato come capitano all’essere considerato un ingrato, tanto da chiedergli “quando vai da Silvio?”, Alessio Cerci invece, ammaliato dalle sirene inglesi del Manchester City, chiede ancora troppo ai Citizens e la situazione è in stand by, nonché di ulteriore fastidio per i gigliati. Adrian Mutu ha messo alle spalle Ponte Vecchio e Fiorentina per unirsi al Cesena e, se non bastasse ancora, il malcontento ha colpito anche Alberto Gilardino.
Per l’attaccante la Fiorentina vuole “cash” e nessuna contropartita sembra all’altezza delle richieste (KharjaFelipe non è però da escludersi): Gila vale 15 milioni e chi lo vuole, soprattutto il Genoa, dovrà sborsare questa cifra per aggiudicarsi il bomber. A presto per ulteriori sviluppi (Paola Prina).

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