Fiorentina nel caos. Bernardeschi non rinnova, Borja-Inter e Kalinic vede il Milan

kalinic si dichiara al MilanUn film cult del 1986, intitolato “Grosso Guaio a Chinatown” rende bene l’idea di quello che accade, in questi giorni, alla Fiorentina, alle prese con diversi problemi. A partire dal caso Bernardeschi, con il gioiellino che ha rifiutato il rinnovo, per proseguire poi con Borja Valero, sempre più vicino all’Inter del toscano Spalletti e per chiudere con Kalinic che ha annunciato di andare al Milan, nonostante la contro-smentita di Corvino.
Acque agitate, dunque, in casa Viola. Il primo tesserato a dare noie è di quelli stellari, ovvero Federico Bernardeschi che, con la Juventus all’orizzonte, ha detto no al rinnovo proposto (2,7 a stagione) dalla società toscana (rottura ufficializzata dopo l’incontro tra il Dg dei toscani, Corvino e l’agente del calciatore, Bozzo). Il calciatore è allettato dalla proposta bianconera, di 5 milioni per 4 anni, e dalla possibilità naturalmente di sposare un progetto vincente. Ma la Juventus dovrà sborsare 40 milioni + bonus per strappare il si della Fiorentina, oppure inserire una contropartita tecnica (Sturaro o Rincon, ndr) per partire così da una cifra di base minore.
Ma i guai non finiscono qui. Infatti se Bernardeschi è destinato a lasciare Firenze, c’è un Borja Valero che si è proposto all’Inter di Spalletti (suo estimatore dai tempi della Roma, ndr), causando la reazione seccata di Corvino e della dirigenza toscana. Lo spagnolo è ormai con le valigie in mano, la Fiorentina però non vuole cederlo: il braccio di ferro prosegue ma alla fine la compagine gigliata dovrebbe accettare la volontà del calciatore e l’offerta nerazzurra (5 milioni + bonus, con triennale a Borja da 3 milioni a stagione).
E infine il problemone Kalinic. Le parole del croato a Sky Sport hanno sancito la rottura con i viola: “Voglio andare al Milan, il mio ciclo alla Fiorentina si è chiuso. Ringrazio la Società per questi due anni e per l’opportunità che mi ha concesso, ma adesso voglio il Milan per fare uno step ulteriore“. Parole chiare e decise, che hanno provocato l’immediata smentita di Corvino, ribadita poi agli Sportitalia Awards (“Kalinic? Devo essere sincero: sono stato chiamato dal Milan per accettare una proposta che non ho voluto ascoltare. Non mi sono messo a tavolino per parlarne, ho detto loro di pensare ad altri attaccanti, non vogliamo privarcene“). Ma il bomber ha ormai scelto, e sembra difficile trattenerlo.

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