Finalmente Argentina. Aguero illumina il Kempes e regala la qualificazione ai quarti

In un “Mario Kempes” esaurito in ogni ordine di posto (quasi 60mila spettatori), l’Argentina non fallisce nella gara più attesa e decisiva di questa prima fase della Coppa America e, con un tris firmato Aguero (doppietta) e Di Maria, strapazza il Costa Rica conquistando il pass per i quarti di finale (come seconda, alle spalle della capolista Colombia).
L’incubo si è dissolto quando il cronometro segnava il 46′ del primo tempo. Infatti, in quell’esatto minuto, sugli sviluppi della conclusione di Gago, Moreira, il portiere del Costa Rica, respingeva male la sfera concedendo una seconda opportunità ad Aguero, il quale ringraziava firmando da pochi passi l’uno a zero.
La rete segnava l’inizio di una “nuova Argentina“, più sciolta e libera da quei pesi  (il gol, le critiche etc…) che facevano da zavorra all’evidente differenza tecnica e di giocatori tra la Seleccion di Batista e le rivali.  Rotto il ghiaccio, Messi tornava ad illuminare la squadra con il suo straordinario talento, e la ripresa diventa una pura formalità contro la selezione under 23 centroamericana, volenterosa ma incapace di reggere il confronto con gli avversari.
E così, al 7′ ancora il “KunAguero (che la Juve e altre big internazionali bramano ardentemente) raddoppia, superando così il peruviano Guerrero e diventando, per il momento, il capocannoniere della Coppa America con 3 centri. Costa Rica in bambola e colpita per la terza volta, al 18′, da Di Maria, che chiude i giochi, eliminando i centroamericani e consentendo all’Argentina di festeggiare la qualificazione ai quarti.
Nel finale, Batista procede a qualche cambio e concede qualche minuto al “flaco” rosanero Javier Pastore (altro pezzo pregiato del mercato), il quale vive, per la prima volta il fascino e l’emozione di giocare la Coppa America con la sua nazionale. Insomma, tutti contenti, a partire dai tifosi, giocatori e tecnico che rivolge un grande applauso ai propri sostenitori: “Voglio ringraziare i tifosi per l’appoggio dato a tutta la squadra’, ha detto Messi dopo l’incontro, spiegando di aver ‘bisogno di questo affetto“. L’Argentina è ai quarti, ma è davvero tornata?

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