Figuraccia Spagna, i campioni sono out. Cile agli ottavi insieme all’Olanda

Vargas trascina il Cile agli ottaviSi attendeva il riscatto dei campioni del mondo della Spagna, dopo la “manita” ricevuta dall’Olanda, e invece è arrivata la figuraccia definitiva per il team di Vicente Del Bosque che cede 2 a 0 al Cile (reti di Vargas e Aranguiz, ndr) ed esce mestamente dai Mondiali brasiliani con due ko, 1 sola rete fatta e ben 7 subite. Il Cile di Sampaoli invece vola agli ottavi insieme a Robben e compagni, vittoriosi per 3 a 2 contro l’Australia nel match pomeridiano.
E’ finito (tristamente) un ciclo, questo il commento ricorrente, che sintetizza il flop delle “Furie Rosse” a Brasile 2014. E’ la Roja sudamericana a trionfare, con il tap-in di Vargas a conclusione di una meravigliosa azione manovrata e la stoccata di Aranguiz che insacca dopo la respinta non efficace di Casillas sulla punizione di Sanchez. Nell’ultimo turno Cile e Olanda, prime a 6 punti, si giocheranno la leadership della prima piazza. La Spagna, invece, torna a casa.
Cile, come detto, irresistibile, con Vidal trequartista alle spalle di Sanchez e dello “scartato” Vargas (il Napoli lo manda in prestito da due anni, ndr) che piazza il colpo.
Il bianconero ruba palla e avvia l’azione, palla a Sanchez che allarga per Aranguiz, assist per Vargas che controlla, elude Casillas e mette dentro. Tutto in velocità, tutto incredibilmente fantastico.
La Spagna colpita prova a reagire, ma lo fa con scarso costrutto. Ci prova Diego Costa ma non inquadra lo specchio, e così allo scadere della prima frazione la Roja sudamericana sferra il colpo del ko.
Sanchez calcia una punizione, Casillas respinge malamente e proprio dalle parti di Aranguiz che mette dentro. 2 a 0 e squadre al riposo.
Parte il secondo tempo e la Spagna ci prova, con orgoglio. Diego Costa conclude, ma trova la deviazione provvidenziale di Isla, poi ancora Furie Rosse all’attacco nel disperato tentativo di ritornare in gara.
Ma non c’è storia. E’ il Cile la vera Roja e la Spagna prepara le valigie e torna a casa. Per riflettere su come ripartire.

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