Europei Under 19: Italia travolta dalla Spagna. Azzurri ultimi ed eliminati

Disastro Italia. L’Under 19 di Piscedda, partita alla vigilia con grandi aspettative e ottimismo, torna a casa a testa bassa, dopo essere stata sonoramente battuta (3-0) da una Spagna dimostratasi nettamente superiore, nonostante in campo tra gli iberici ci fossero molti non titolari.
Gli azzurri abbandonano dunque le flebili speranze di arrivare in semifinale e, soprattutto, dicono addio alla qualificazione per il mondiale Under 20 che si giocherà il prossimo anno in Colombia (pass per le prime tre nel girone) chiudendo tristemente ultimi e senza vittorie nel Gruppo B.
Una conferma dunque per lo stato di salute, pessimo, del calcio italiano a tutti i livelli, come conferme nel senso opposto arrivano dalla Spagna che ha messo in mostra talenti notevoli, destinati probabilmente ad un futuro luminoso. Su tutti Pacheco attaccante brevilineo, dotato di tecnica e velocità impressionanti, di proprietà del Liverpool ma uscito dalla florida Cantera del Barcellona, e l’ottimo basco Iker Muniain, il goleador più giovane della storia della Liga avendo segnato ad appena 16 anni con la maglia dell’Athletic Bilbao. I due non hanno fatto sentire l’assenza della stella del Real Madrid Canales.
Ma veniamo all’incontro. Gli iberici partono subito forte, dimostrando di volersela giocare nonostante il primo posto e la qualificazione assicurata. In avvio Adamo è costretto a salvare in acrobazia su Rochina, subito dopo è la botta di Alcantara a sfiorare il palo.
Il pressing alto e il fraseggio impeccabile degli spagnoli mette in grave imbarazzo l’Italia che però, al 7’, crea l’occasione migliore con Destro la cui conclusione ravvicinata trova attento Aitor che respinge in uscita. La Spagna però insiste e dopo un palo clamoroso colto da Pacheco, arriva il vantaggio; al 17’ Coldirola e Adamo la combinano grossa ostacolandosi in piena area su un pallone innocuo che finisce così tra i piedi di Rochina il cui diagonale mancino non perdona Palombi.
L’Italia accusa il colpo e non riesce a reagire, mentre le furie rosse imperversano e al 23’ raddoppiano, grazie però ad un nuovo erroraccio della difesa azzurra. Coldirola serve male in orizzontale proprio per Adamo che non controlla attaccato da Pacheco, lesto lo spagnolo ad impossessarsi della sfera e a battere a rete di sinistro sull’uscita di Palombi, pallone lento ma che passa però sotto la suola di Coldirola appostato sulla linea, liscio clamoroso dunque a completare la frittata. Praticamente due gol regalati.
La partita e la qualificazione può dirsi chiusa già qui, anche perché nell’altro match la Croazia si porta presto sul 3-0 contro il Portogallo, mettendo le mani sulla qualificazione. Piscedda sostituisce un frastornato Adamo (centrale del Palermo) con il romanista Malomo, e nel finale di tempo l’Italia viene fuori timidamente (destraccio di Borini dal limite) ma è la Spagna a sfiorare il tris con Palombi costretto al miracolo per salvare su Muniain.
Nella ripresa gli azzurrini sembrano partire bene con Destro, capocannoniere assoluto della fase di qualificazione (8 reti) che ha una buonissima occasione per riaprire l’incontro ma sbaglia la mira. Gli iberici non si scompongono e riprendono a macinare gioco, chiudendo la pratica intorno al quarto d’ora; l’arbitro russo Bezborodov giudica falloso il contatto tra Crescenzi e Calvente assegnando un rigore, molto generoso per la verità, alla Spagna.
Dal dischetto lo stesso Calvente, entrato nella ripresa, trasforma con un esecuzione insolita (finta di destro e battuta di sinistro) che fa irritare Colombi. Ne nasce una piccola mischia che costringe il direttore di gara ad estrarre il giallo per il portiere azzurro e per Destro, con Pazzagli (ex portiere del Milan, membro dello staff italiano) addirittura espulso. Per fortuna si torna presto alla tranquillità, ma per la restante mezz’ora di gioco la gara ha ben poco da dire. La Spagna controlla senza problemi e, con gli azzurrini ormai sfiduciati, gli iberici sfiorano a più riprese il poker. Nel finale orgoglio italiano con Borini che coglie il palo ma il gol, come nelle precedenti uscite non arriva. Finisce così senza gloria la spedizione azzurra in Francia e soprattutto con una netta lezione di gioco subita dagli spagnoli che dovrà far riflettere per il futuro.

SPAGNA – ITALIA 3-0
SPAGNA (4-3-1-2):
Aitor; Mallo, Bartra, Mayor, Planas; Keko, Alcantara (1’st Romeu), Koke (21’st Pulido); Muniain; Pacheco (1’st Calvente), Rochina. A disp.: Alex, Canales, Rodrigo. All.: Luis Milla.
ITALIA (4-2-3-1): Colombi; Brosco, Adamo (26’pt Malomo), Caldirola, Crescenzi; Tremolada (1’st Galano), Soriano; Sala (1’st Dumitru), Borini, Taddei; Destro. A disp.: Perin, bertolacci. All.: Piscedda.
ARBITRO: Bezborodov (Rus).
MARCATORI: 17’pt Rochina, 23’pt pacheco, 12’st rig. Calvente (S).

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