Eto’o-Pandev-Biabany, tre schiaffi al Mazembe. Dopo 45 anni l’Inter si riprende il Mondiale per Club

Ai giocatori auguro di provare le stesse fantastiche sensazioni che ho provato io nel 1965, quando abbiamo battuto l’Independiente. Essere campioni del mondo è una cosa splendida, il coronamento di tanti sacrifici“. Questo era l’augurio sincero di Bedin (protagonista della magica notte vissuta dall’Inter di Herrera che conquistò la Coppa Intercontinentale, oggi Mondiale per Club) il 15 settembre 1965, e oggi osservatore nerazzurro, alla vigilia della finale con i congolesi del Mazembe.
E così è stato, con grande felicità dell’Inter e di patron Moratti che eguaglia così il compianto papà Angelo. Grazie alle reti di Pandev ed Eto’o, nel primo tempo, e al tris finale di Biabany, siglato nella ripresa, l’Inter di Benitez strapazza gli africani del Mazembe (volenterosi ma tecnicamente inferiori alla corazzata nerazzurra e disastrosi in fase difensiva), ad Abu Dhabi e torna a mettere le mani, dopo 45 anni, su questo prestigioso trofeo (38° totale per la società milanese). La degna conclusione di un anno memorabile, che ha visto i nerazzurri primeggiare in Italia (Scudetto e Coppa Italia) ma anche in Europa, con la conquista della Champions League (tre trofei vinti con in panchina Jose Mourinho).
Troppo il divario tra la formazione africana, alla prima storica finale (dopo aver fatto fuori a sopresa il favorito Internacional di Porto Alegre in semifinale) e l’undici di Benitez che, oltre alle tre reti segnate, ne ha sfiorate altrettante con Diego Milito, ancora una volta impreciso a pochi passi dal portiere del Mazembe (sia nella prima che nella seconda parte di gara ha fallito delle occasioni clamorose), nonostante una forma in netto miglioramento. Complimenti all’Inter che sale sul tetto del mondo dopo aver primeggiato in Europa grazie al successo ottenuto sul Bayern nella finale di Madrid.
Nella finalina, per il 3° e 4° posto, l’Internacional di Porto Alegre, grande delusione di questa manifestazione, ha battuto 4-2 i sudcoreani del Seongnam (reti firmate daTinga al 15′, Alecsandro al 27′ e al 71′ e D’Alessandro al 52′).

Speak Your Mind

*