Eredivisie: Ajax campione dopo 7 anni, Twente ai preliminari di Champions

Bilancio di fine stagione della Eredivisie, che domenica ha emesso gli ultimi verdetti. Ajax campione; Twente ai preliminari di Champions; PSV Eindhoven, Az Alkmaar e ADO Den Haag in Europa League; Excelsior e VVV Venlo salvi dopo i play-out; Willem II retrocesso e sostituito dall’RKC Waalwijck. Di seguito il meglio e il peggio del campionato olandese 2010/11.
Theo Janssen. Riscoprirsi fenomeno sulla soglia dei trent’anni. Birra, sigarette e tatuaggi fanno la felicità delle riviste di colore, ma il campo richiede altre qualità. Lui nel Twente (che ha lasciato a fine stagione per l’Ajax) le ha messe in mostra tutte, come mai fatto in precedenza. Se gli Europei si giocassero quest’anno, vederlo titolare nell’Olanda al posto di Sneijder scandalizzerebbe solo chi antepone il nome al rendimento. Voto 10.
Frank de Boer. Ajax campione dopo sette anni, nonostante le cessioni (Suarez, Emanuelson), le turbolenze di spogliatoio e le faide societarie. Non ha vinto la squadra migliore? Poco importa. Gli ajacidi hanno saputo farsi trovare più pronti nei momenti decisivi. Come contro il Twente all’ultimo turno, autentico capolavoro di tattica, concentrazione e convinzione firmato De Boer. Allenatore esordiente, ma non se n’è accorto nessuno. Voto 9.
Dmitri Bulykin, Wesley Verhoek, Jens Toornstra, Lex Immers. Quartetto delle meraviglie di un ADO Den Haag che ritrovato l’Europa dopo 25 anni, scombinando tutti i pronostici che inserivano i giallo-verdi tra i candidati alla retrocessione. Esclusi i festeggiamento con canti antisemiti, una stagione perfetta. Voto 9.
Jan Vertonghen. Leader classe 87 della difesa, quella dell’Ajax, meno battuta del campionato, capace di incassare negli ultimi sei mesi solamente due reti all’Amsterdam ArenA (Europa League esclusa). Con il compagno Stekelenburg è l’elemento più maturo per il trasferimento all’estero. Magari per raggiungere il connazionale Vermaelen all’Arsenal. Voto 8.
Nacer Chadli. In dodici mesi dalla Eerste Divisie alla Champions, con impatto notevole. Dopo Elia e Stoch, ancora una volta il Twente ha pescato un’ala sinistra di prospettiva. Voto 8 (a lui e ai talent scout dei Tukkers).
Dusan Tadic. Batte bandiera serba il re degli assist 2010/11. 17 sono stati quelli messi a segno dall’ala sinistra di un Groningen che per metà stagione ha addirittura cullato il sogno del titolo nazionale. Farà strada. Voto 7,5.
Luc Castaignos. Titolare a 18 anni nel Feyenoord costretto per ragioni di bilancio a sposare la linea verde, ha chiuso in doppia cifra (15 gol) un torneo che per lui ha rappresentato un corso accelerato di maturità. Diplomato a pieni voti, è pronto per l’università. A Milano, sponda Inter. Voto 7,5.
Heracles Almelo. Per il secondo anno consecutivo è il club che ha offerto la miglior performance in relazione al budget. Ancora una volta l’appendice di fine stagione sono stati i play-off Europa League anziché i play-out. Dopo l’Udinese sono i migliori bianconeri d’Europa. Voto 7…(segue)

Tratto da Notizie del Guerino

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