E’ il giorno di Italia-Spagna. Esordio azzurro alle 18, De Rossi schierato in difesa

Il giorno è giunto, alle 18 sarà Italia-Spagna. Tutti i calciofili dello stivale vorrebbero in queste ore essere al posto di Claudio Cesare Prandelli da Orzinuovi, provincia di Brescia, mediano della Juve che fu, ed ora, in medium alle questione nazionali, cioè della nazionale, che poi sono anche tormentoni nazionali…
Non c’è paese o città nostrana che, ora come ora, non conti un aspirante candidato a nuovo Prandelli. Chissà come gli devono fischiare le orecchie a Cesare, tutti parlano di lui e tutti si spacciano per lui e dicono, neanche troppo sommessamente, quello che dovrebbe fare, che De Rossi non è un centrale difensivo, che ci vuole più peso in attacco e compagnia briscola. Speriamo che il ritiro degli azzurri in Polonia,e le zone nei pressi dell’Arena di Danzica, siano il più possibile insonorizzati…
Proviamo ad andare oltre, proviamo a passare il guado della negatività e fare un balzo oltre, troveremo la nostra santa casa, un luogo stabile, un riferimento certo,che è poi la santa casa della speranza, da non confondere con le frasi abusatissime comunque vada sarà un successo o l’importante è partecipare.
La speranza ha una declinazione ben più distesa, non ha bisogno di nessun bivio forzato. Spero ergo sum potremmo dire, spero dunque sono, sono, nella misura in cui inizio a sperare…Perchè anche gli spagnoli non sono invincibili solo perchè hanno vinto nel 2008 e nel 2010, perchè se loro sono esperti di corrida e toreri, noi siamo messi bene con pallio e fantini eh diamine, guai presentarsi già vinti perchè Iniesta e Silva non ci metterebbero un secondo a sbranarci;giocare con speranza.
Vinco, perdo, pareggio, va bene; l’importante è che sarò stato me stesso dal primo all’ultimo minuto, un po’ come la favolosa Sara Errani di ieri, seconda ma prima nel modo in cui ha affrontato la gara, e non un chiodino pronto ad essere appeso dal martello della paura. Gli spagnoli lo chiamano miedo escenico, cioè paura del palcoscenico, dei grandi ambienti teatrali dove esibirsi. Noi sappiamo solo che in medium, cioè in mezzo alla panca azzurra, c’è lui, Claudio Cesare Prandelli da Orzinuovi, Brescia. Lasciamolo libero di potersi esprimere. Poi analizzeremo. Abbasso ogni critica a priori. Noi lasciamo per un attimo la veste di Prandelli d’Italia e torniamo ad essere, con molta più umiltà, fratelli di questa Italia. (Luca Savarese)

Queste le probabili formazioni:
L’Italia dovrebbe scendere in campo con il 3-5-2, lo schema che ha portato la Juventus di Conte ad aggiudicarsi lo scudetto il 6 maggio. Centrocampo folto con i due esterni, Maggio e il deb Giaccherini ( in bucca al lupo Giacche ) chiamati a dare manforte dietro. Non c’è un fantasista vero e proprio, del resto potrebbe essere un lusso contro la tecnicissima Spagna ma, partiremo con due punte, la Ca-Ba, Cassano e Balotelli, i nostri simpatici bad-boy. Così in campo: BUFFON; BONUCCI DE ROSSI CHIELLINI; MAGGIO PIRLO MARCHISIO T.MOTTA GIACCHERINI; CASSANO BALOTELLI. A disposizione: DE SANCTIS, ABATE, BALZARETTI, OGBONNA, NOCERINO, MONTOLIVO, BORINI, DI NATALE,GIOVINCO, SIRIGU,DIAMANTI. All.: Claudio Cesare Prandelli

La Spagna invece proporrà un 4-2-3-1 stile blaugrana ma con i due pilastri davanti alla difesa di stampo Real. anche i 4 blancos Sergio Ramos, Albiol, Arbeloa e Xavi Alonso dovranno sentirsi dentro l’ossatura blaugrana che con Piquet, Busquets, Xavi Hernandez ed Iniesta( altrettanti 4) cercherà di adattarsi ad un un gioco non propriamente loro ma che ogni pedina di Del Bosque sa interpretare e nobilitare. Il credo tattico sarà giocare sempre e comunque con un fraseggio avvolgente che ricorda certe azioni prolungate del basket. I due perni di centrocampo, con ogni probabilità Xabi Alonso e Busquets, avranno doppia mansione: proteggere la difesa e lanciare gli avanti. Immaginiamoci un Barça ma, con un centrocampo più tedesco. Iniesta, Silva e Xavi correranno molto e proveranno a servire l’unica vera punta, quel Fernando Torres, il cui ultimo suo gol agli scorsi europei ha dato agli spagnoli il titolo.

Così in campo: CASILLAS;ARBELOA RAMOS PIQUET ALBA; XABI ALONSO BUSQUETS; SILVA INIESTA XAVI HERNANDEZ; TORRES. A disposizione: VALDES, ALBIOL, PEDRO,JESUS NAVAS,NEGREDO,LLORENTE,MATA,JUANFRAN,FABREGAS,JAVI MARTINEZ,REINA. All.: Vicente Del Bosque
Arbitro: Kassai (Ungheria).

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