E Cesare fece di necessità virtù

Osvaldo attaccante della RomaProprio ora che Ranieri lo aveva recuperato dal forzato esilio della panchina impostogli da mister Gasperini, ora che era pronto a dire all’Italia ed al mondo che, a comprarci con anticipo il biglietto per portarci a giugno in Polonia ed Ucraina per l’europeo con quel gol contro la Slovenia, era stato lui, il Pazzo si fa male e lascia il ritiro azzurro per problemi ad un tallone.
Sorridono i tifosi nerazzurri che se lo potranno coccolare in anticipo con la speranza che, con le cure dell’ambiente di Appiano Gentile, Giampaolo possa riprendersi in fretta. In nazionale si gioca d’anticipo. Anche Mario Balotelli, che scalpitava per poter provare a realizzare il suo primo centro in maglia azzurra, è stato costretto ad un anticipato rientro, per un problema alla schiena, una sofferenza discale.
Due attaccanti quindi in meno per Prandelli ed un volto nuovo che magari Cesare avrebbe chiamato prossimamente e che arriva anche lui in anticipo: Daniel Pablo Osvlado, il centravanti italo argentino protagonista di un buon avvio di stagione con la Roma (per lui tre gol consecutivi).
Osvaldo rappresenta bene quel desiderio del cittì di inserire nella sua nazionale calciatori oriundi: dopo Thiago Motta e Ledesma, ecco Osvaldo che porta così a cinque la colonia di italo-argentini d’Italia dopo Renato Cesarini (anni 30 e 40, quello della zona), Omar Sivori (anni 50 e 60) , Mauro German Camoranesi (2006 e campione del mondo) ed il recente lancio di Ledesma.
Oltre ad Osvaldo ecco Ogbonna, il laterale del Torino che tanto piace a Cesare. Lo stratega Cesare anche quando non è impegnato in battaglie decisive, nelle necessità sfoggia acume tattico e fine intelligenza convocando due elementi che rappresentano pienamente due capisaldi di questa grintosa nuova Italia: puntare su tutti, indipendentemente dalla categoria (Ogbonna) e cercare di aggregare alla nazionale gente che può dare una mano anche se non è nata né a Roma né a Milano (Osvaldo).
Gli azzurri sono si già qualificati ma, Osvaldo ed Ogbonna non sono già qualificati ed inseriti definitivamente in quella che sarà l’euro-rosa, come nessuno del resto lo è. Un altro valido motivo per non andare a Belgrado e a Pescara a fare due gite. La costruzione di un’Italia brillante continua. (Luca Savarese)

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