Disfatta azzurra a Borisov, Under 21 fuori dagli Europei dopo 12 anni

Il calcio è fucina di sorprese ogni giorno di più. Eravamo convinti che il l’Italia di Casiraghi, forte del doppio vantaggio maturato contro la Bielorussia nella gara d’andata (2 a 0, reti di Okaka e Destro) dei playoff validi per gli Europei di calcio, potesse bastare per poter centrare l’accesso alla fase finale, in programma in Danimarca. Ma, al contrario, l’Under 21 è stata capace di dilapidare il bottino di goals segnati a Rieti, uscendo mestamente sconfitta per 3 a 0 dal’impianto sportivo di Borisov. Svanisce, dunque, dopo 12 anni (dal 1998, fase finale in Romania) la presenza dell’Italia alla fase finale dell’Europeo e, di conseguenza, anche la partecipazione alle Olimpiadi di Londra.
Con la testa già proiettata in terra danese, gli azzurrini sono entrati in campo molli e privi di quella concentrazione necessaria in situazioni di questo tipo, subendo l’iniziativa avversaria e cadendo, nella prima frazione, per due volte. Bielorussia, al contrario, determinata e in goal con uno scatenato Yurchenko, autore di una pregevole doppietta, che azzerava il prezioso vantaggio azzurro maturato nel match di Rieti e dilapitato da i ragazzi di Casiraghi con 45 minuti bruttissimi.
Nella ripresa, l’Italia mostra una reazione più solida, cresce sul piano del gioco e crea anche delle buone occasioni, per poter trovare quel gol che avrebbe obbligato i bielorussi a segnarne altri due. Dapprima Marilungo, con un pallonetto, poi Rispoli, al termine di un’azione di sfondamento, mettono in crisi il portiere avversario Gutor che, comunque, si salva.
Non arriva la tanato sospirata rete azzurra, giunge invece il fischio dell’arbitro che annuncia il periodo di overtime. E ai supplementari succede l’irreparabile, con gli azzurrini che cadono per la terza volta. Al 6′, Dragun taglia il campo con un lancio preciso all’indirizzo di Veretilo; Santon saltato, per il terzino bielorusso è davvero facile battere ancora una volta Mannone. Italia ko, definitivamente. Che disfatta.

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