Di Vidal importanza

Arturo Vidal, cileno classe 1987, ex centrocampista del Bayer Leverkusen, può essere l’homo novus della prima Juventus di Conte. Agile, poliedrico (in Cile ha fatto spesso anche il trequartista), bravo negli inserimenti in fase offensiva, il centrocampista si candida per un ruolo non secondario nell’undici del tecnico salentino.
La Juventus, in questo mercato, si è liberata dell’inutile zavorra di Felipe Melo, e Diego da queste parti è rimasto uno spettro: Vidal, invece, può essere più forte di entrambi e, soprattutto, più redditizio per la società del presidente Agnelli.
Giocatore di tanto movimento, che sembra fatto apposta per il gioco propositivo e battagliero di Conte, in Coppa America è andato a segno una volta, nella vittoria del suo Cile, con un’inzuccata offensiva ai danni del Messico (ma è un tipetto che la butta spesso dentro, infatti è reduce da ben dieci goals nell’ultima annata in Bundesliga).
La Juventus è da anni che aspetta il nuovo Nedved. Ora, in panchina, ha un Antonio Conte che ha giocato ed è stato protagonista in campo con la furia ceca e ci chiediamo… se tra il Conte motorino bianconero del passato, e il Pavel a tuttocampo delle ultime stagioni juventine, si fosse ora aperto uno spazio per Arturo Vidal?
L’ultimo cileno in bianconero è stato Marcelo Salas, una comparsa…quella di Vidal, invece, ha tutte le carte in regola per essere una storia di prim’ordine. Non un prolungamento di Antonio Conte, nè un nuovo Nedved, ma semplicemente Arturo Vidal. Importantissimo per la nuova Juventus (Luca Savarese)

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