Delneri si presenta alla Signora: “Juventus punto di partenza”

Manca ancora il comunicato ufficiale del club, ma Luigi Delneri, dopo aver regalato lo storico traguardo Champions alla Sampdoria, al termine di una stagione fantastica, “riparte” dalla prestigiosa e gloriosa Juventus (insieme a Beppe Marotta, che sarà Ds).
Il nuovo corso bianconero, quindi, viene inaugurato da un tecnico molto preparato, un “sergente di ferro” che ha saputo gestire con il bastone e la carota il ribelle Cassano, all’interno di un gruppo molto valido ed eterogeneo. Dopo la deludente parentesi rappresentata da Zaccheroni, e una stagione da dimenticare (preliminari di Europa League), la società di Vinovo regala un grande benvenuto a Delneri che si mostra entusiasta: “A questa offerta proprio non si poteva dire di no. Quando ci ho pensato. Negli ultimi tempi, davvero. Quando si è allontanato Benitez. Ma sono stato zitto, ero troppo concentrato sulla Samp, per una grande impresa. Per me tutto questo rappresenta un punto di partenza, mica d’arrivo. In un club così grande sei costretto a porti grandi obiettivi. Dovrò essere esigente con giocatori, società e me stesso”, spiega l’ex tecnico della Sampdoria.
Tanta euforia, e grande soddisfazione da parte del mister di Aquileia, pronto a tuffarsi in questa nuova affascinante, tosta, emozionante avventura. Il coach, già calato nella nuova esperienza, parla già di tattica e di schemi:
Il 4-4-2? Se qualcuno ha una formula con la quale si vince di sicuro, l’adotto subito. Visto che non esiste, scelgo il sistema che, a mio avviso, meglio interpreta la mia idea di calcio. Divido il campo in undici settori e voglio altrettanti specialisti per ogni zona. Se mi hanno ingaggiato è perché mi conoscono, comunque nel calcio non si vince sposando un modulo, ma grazie all’organizzazione, alla mentalità vincente e alla qualità“, ha aggiunto Del Neri.
Ma quali saranno gli uomini sui quali puntare?
Rivoluzioni? Ci vuole molta calma, perché quella appena finita mi è sembrata una stagione molto particolare. Qui ci sono giocatori di qualità, e dovremo valutare tutto molto bene. Penso sia molto più difficile arrivare in una squadra che ha vinto tutto, qui c’è da ricostruire una mentalità“, spiega poi il tecnico di Aquileia.
Sicuramente c’è un giocatore del quale non vuole assolutamente privarsi. Parliamo del portierone della nazionale Gigi Buffon, che ha manifestato idee di “addio”: “Gli parlerò. E il portiere della Nazionale, sostituirlo non sarebbe facile. E’ uno che può dare molto in campo e nello spogliatoio, per l’ambizione, la fame di vittorie che lo accompagna. Lui e Del Piero rappresentano tanto anche come immagine“. Beh che dire…in bocca al lupo Gigi.

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