Da Milito a Pazzini, il Passaggio della Doppietta

Il 22 maggio di un anno fa un’Inter vulcanica e implacabile alzava al cielo del Bernabeu il tanto atteso e prestigioso trofeo della Champions League, dopo aver piegato in finale il Bayern Monaco. Il re, è il caso di dire il principe della serata, un certo Diego Milito, firmava la vittoria con una doppietta memorabile, stampata nella memoria di tutti i tifosi interisti e di quelli bavaresi.
Adesso, a distanza di un anno da quel giorno, indimenticabile per il popolo nerazzurro, l’Inter si trova a Milano in una situazione ben diversa: ultima di campionato in Serie A, campionato per altro già vinto dai “cugini” rossoneri e un’Inter già sicura del secondo posto che fa le prove generali per la finale di Coppa Italia contro un Catania già salvo, vincendo con il risultato di 3 a 1 (Pazzini 2, Nagatomo, Ledesma).
Dalla doppietta del principe Milito si passa a quella del “pazzo” Pazzini. Sembra quasi un passaggio del testimone, il passato che consegna la squadra nei piedi di quello che sempre più sembra il futuro dell’Inter. Passato e futuro giocheranno ancora insieme la prossima stagione? Il presidente Moratti ha assicurato che Milito ci sarà al 100%. Perché no, potrebbero essere, insieme, il nuovo presente dell’Inter (Elisa Giansiracusa).

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