Coraggio Italia e grazie in anticipo

Eccoci dunque, ancora poche ore e sarà Spagna-Italia. Per dirla alla Cartesio, finale ergo sum, gioco una finale quindi sono. Si, mai come oggi ci siamo perchè a Kiev giocheremo noi la finale, la terza in un Europeo, contro la nazionale campione di tutto. A 44 dal trionfo romano del 1968 e a dodici anni dalla débacle di Rotterdam.
Ci siamo quindi, mai come questa volta tirati a lucido soprattutto dentro da dove tutto è iniziato ventuno giorni fa, guarda un po’, contro la Spagna. Da lì in poi, è stato l’europeo dell’interiorità, delle motivazioni incrollabili, più forti degli infortuni e più solide dei momenti no. Un crescendo di emozioni tutte prandelliane; questa nazionale è iniziata quando l’allenatore di Orzinuovi è diventato commissario tecnico della federazione e da opachi che erano, li ha riportati ad essere fortemente azzurri.
Cesare fui ed or son Giustiniano e dalle leggi trassi il troppo e il vano. Scomodiamo anche Dante per dire che da una nazionale ubriaca di se stessa, ha tolto il troppo (il puntare sempre sui soliti noti e un pochino vecchietti, politica facile per molti commissari tecnici) ed il vano (considerarsi forti solo per nomea) ed ha invece puntato su stimoli nuovi, su una fame recuperata con la creatività, con la valorizzazione fedele di volti nuovi, dove non è più primario fare il risultato ma intraprendere una rotta diversa, una relazione a trecentosessanta gradi con i calciatori, i dirigenti, gli addetti ai lavori.
Tra poche ore andiamo in campo per continuare un sogno appena iniziato. Musica e parole di Cesare Prandelli. Italia migliore? Non risuciamo davvero, negli ultimi anni, a trovarne una meglio… (Luca Savarese)

Le probabili formazioni:
SPAGNA (4-3-2-1): Casillas; Arbeloa, Piquè, Sergio Ramos, Jordi Alba; Busquets, Alonso, Xavi; Pedro, Iniesta; Fabregas. All.: Del Bosque
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Balzaretti, Bonucci, Barzagli, Chiellini; De Rossi, Pirlo, Marchisio; Montolivo; Balotelli, Cassano. All.: Prandelli
ARBITRO: Pedro Proença (POR)
STADIO: Olimpiyskiy National Sports Complex, Kiev (UKR)

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