Coppa Italia, Risultati: Inter in finale, Roma non basta l’orgoglio. Premiato Zanetti

Ieri sera allo stadio San Siro Inter e Roma si sono affrontate nel ritorno della Semifinale di Coppa Italia, e i padroni di casa hanno agguantato la sesta finale in sette anni, pur non eccellendo nel gioco. Il risultato finale di 1-1, favorevole ai nerazzurri, grazie all’0-1 conquistato all’Olimpico nella partita d’andata, grazie allo spettacolare goal di Stankovic, condanna i giallorossi all’eliminazione e regala alla squadra di Leonardo la finale di Roma del 29 maggio.
In verità entrambe le squadre hanno regalato ben pochi momenti da ricordare. Sebbene Inter e Roma siano in grado di far parlare molto di sé, soprattutto quando sono l’una contro l’altra, creando sempre un binomio da brivido, l’unico scossone arriva al 13’ del secondo tempo con Eto’o che infiamma il Meazza, ma incoraggia anche la Roma a non darsi per vinta, e quando Borriello si libera del colosso brasiliano Lucio, quel doppio palo guasta le speranze giallorosse, che vengono però rinvigorite con la rete al 39’, ancora con l’ex rossonero, titolare dal primo minuto anche grazie all’assenza dello squalificato Totti, mentre Vucinic partito dalla panchina, ha fatto il suo ingresso nel secondo tempo al posto di Simplicio.
A conti fatti la Roma non ha creato abbastanza, mancando di velocità e incisività, lo stesso Montella, analizzando l’andamento dei suoi nel post partita, ha dichiarato che a mancare è stata soprattutto la forza e il coraggio di crederci di più, perché non era un’impresa impossibile recuperare quell’0-1 dell’Olimpico. Deludente, ancora una volta, il francese Menez, al quale Montella aveva dato l’ennesima chance. Il suo futuro per quanto possa essere lontano dalla capitale, non giustifica una prestazione davvero incolore, soprattutto nei momenti in cui c’è da tirare fuori gli attributi.
Leonardo invece, dopo la discussa settimana sui cori cantati da Gattuso (“Leo uomo di m….”), sceglie un centrocampo non propriamente adatto, preferendo Mariga al centro, al posto di Cambiasso, che sulla sinistra combina ben poco, e nemmeno Kharja, che ha sicuramente giocato meno in queste ultime partite, sembra essere al posto giusto e non dimostra determinazione nel volere un posto in squadra.
Per fortuna la Roma è addormentata e non servono grandi manovre e le migliori giocate arrivano dal più piccolo dei nerazzurri, Nagatomo, che strappa più di tutti applausi alla Nord. Anche ieri sera il giapponese è risultato uno dei migliori in campo per grinta e qualità delle giocate.
C’è qualcuno che però guadagna più meriti e consensi, qualcuno di inesauribile come capitan 1000 Zanetti. La bandiera dell’Inter raggiunge il traguardo di mille partite giocate con la maglia interista e lo stadio è tutto suo, lo striscione più significativo è esposto dal secondo anello“1000 giorni di te e di noi”.
Tutti pronti quindi per la finale di Roma del 29 maggio. Inter e Palermo si contenderanno la Coppa Italia, che per i nerazzurri rappresenterebbe il terzo titolo di questa stagione,quindi una nuova triplete insieme al Mondiale per Club e alla Supercoppa Italiana, oltre che primo titolo per Leonardo come allenatore. (Paola Prina)

Speak Your Mind

*