Coppa America, Gironi: Inizio in sordina, finale turbo

Gli esami non finiscono mai recita un famoso adagio, a vedere dalla prima fase di questa Coppa America, neanche le sorprese. Ci aspettavamo tutti un’Argentina superfavorita, capace di spaccare subito il torneo con la forza ed i gol delle sue teste coronate ed invece la seleccion di Sergio Batista è passata come seconda.
Immaginavamo un Brasile schiacciasassi, capace di triturare gli avversari con il suo attacco atomico, e invece la Seleçao ha ingranato le marce solo nell’ultima prolifica partita al cospetto dell’Ecuador, vincendo il proprio girone.
Le nazionali che avevamo con la nostra proverbiale supponenza da incrollabili pronostici da bar, giudicato mediocri, come la Colombia, come il Venezuela, ci sorridono ora dalla tabella dei quarti. Re dei bomber per ora con tre centri è il kun Aguero che il cartone animato dal quale prende il suo nomignolo (kun kun) deve ispirarlo particolarmente.
C’è poi Radamel Garcia Falcao che tra i tanti doppiettisti (Guerrero, Pato, Neymar, Caisedo, Alvaro Pereira) balza di più all’occhio per la sicurezza vivace dei suoi gol che dicono molto sulla sua forma strepitosa e sullo stato della giovane e bella Colombia. Dopo aver fatto gol a palate con il Porto, ora abbellisce anche la Coppa America: ma perchè nessuna squadra italiana è sulle sue tracce?
E’ bene precisare un dato. Prima delle ultime cinque partite, la Coppa America ha stentato a decollare e con appena 21 gol segnati in 31 partite (andazzo forse più europeo…) sembrava davvero un surrogato estivo per stitici, ben lontano da quel calcio divertente e a decisa trazione anteriore che ci avevano promesso alla vigilia.
Nelle ultime cinque gare il risveglio improvviso, con i boati ruggenti di Argentina e Brasile, e con ben 17 centri! Grazie a queste ultime cinque partite possiamo etichettarla a tutti gli effetti come Coppa America, prima sembrava davvero un torneo del dopolavoro ferroviario sudamericano.
Ora che il motore si è acceso, non resta che augurarci, anzi, visto che l’Argentina la fa da padrona di casa, “Aguerarci”, una seconda fase piena di reti gonfiate da tanti bei golazi. D’ora in poi niente più calcoli ma s’inizia a giocare sul serio, anzi per ballare gol. Siamo in Sud America. (Luca Savarese)

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