Colpo Krasic, Lazio affondata al 94′. E la Juve vola al secondo posto

Con il quinto goal stagionale di Krasic, giunto al 94′, a pochi istanti dal fischio finale, la Juventus piega la resistenza della Lazio e guadagna tre punti fondamentali nel big match che ha chiuso la 16° giornata di Serie A. Primo tempo a due facce: 15 minuti di grande spettacolo e 30 più tattici e meno emozionanti. Parte subito alla grande la Juventus che, dopo solo due minuti passa a condurre il match. Chiellini anticipa i difensori biancocelesti, sugli sviluppi di calcio d’angolo, e supera Muslera per l’1 a 0 (primo goal stagionale per il centrale della nazionale).
La Lazio non si abbatte e reagisce prontamente, riagguantando il match una decina di minuti dopo. Sempre da corner, Storari esce dai pali ma non riesce ad abbrancare in presa la palla, disturbato dal brasiliano Dias, ne approfitta Zarate che, in diagonale, realizza l’uno a uno, tra le proteste del portierone bianconero.
Pochi istanti dopo aver trovato il pari, ancora Lazio in evidenza, galvanizzata. Bonucci perde malamente la sfera, se ne impossessa Floccari che entra in area e incrocia ma non inquadra lo specchio della porta difesa da Storari. Buona occasione, sciupata però malamente.
Juve disorientata, ma per pochi attimi, poichè al 19′, su calcio da fermo, Aquilani (ex giallorosso) va vicinissimo al punto del 2 a 1. La palla, leggermente deviata dalla barriera laziale, scheggia la traversa e finisce sul fondo, con Muslera impietrito. Poco dopo, invece, l’occasione buona capita a Quagliarella, ma la conclusione a botta sicura, in area, viene respinta da Biava che s’immola sul tiro dell’ex attaccante partenopeo.
La ripresa si apre sulla falsariga dell’ultima mezz’ora del primo tempo. Gara molto tattica, i pericoli maggiori arrivano dalle conclusioni a lunga gittata. Ci prova Aquilani, prima, e Pepe (entrato in corso d’opera al posto di uno spento Quagliarella) poi ma Muslera è attento e con i pugni respinge entrambe le conclusioni.
La Lazio, sorniona, prova qualche azione di rimessa, con uno scatenato Zarate, ma Bonucci e Chiellini presidiano bene la zona difensiva. Bravo anche il giovane Sorensen (classe 1992), per la quarta volta consecutivo titolare nell’undici bianconero.
Si arriva così al vibrante finale di gara. All’80’ grande occasione per la Juve: Sul lancio perfetto di Felipe Melo, Pepe controlla bene e si gira, ma colpisce debolmente, Muslera ringrazia e blocca la sfera. Sull’altro versante, è Zarate, liberato da un assist di Mauri a impegnare, in diagonale, lo juventino Storari.
Poi, al 94′, all’ultimo secondo, dopo una punizione di Del Piero, smanacciata in angolo da Muslera, il popolo bianconero si esalta, grazie a Milos Krasic. Il biondo esterno serbo, lanciato da Sissoko, accelera sulla sinistra, lasciando sul posto Cavanda, entra in area e , a tu per tu con il numero uno biancoceleste lo beffa sul primo palo, siglando il suo 5° sigillo in bianconero. Il portiere uruguayano sfiora solamente la sfera che finisce incredibilmente in fondo al sacco. I punti alla Juve, che aggancia a quota 30, al secondo posto in Serie A, Napoli e Juve. Lazio beffata.

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