Clamoroso in casa Milan. Intercede Silvio: altro che Tevez, si riabbraccia Pato

Pato si conferma al Milan e dice no al Psg di AncelottiClamoroso dietrofront in casa Milan: non arriverà l’apache Carlitos Tevez, il nome più gettonato in casa dei rossoneri per il botto invernale di calciomercato. Si, quando pareva ormai tutto già pronto per le nozze tra l’attaccante argentino e il club di via Turati, salta tutto. Motivo? Un ripensamento in grande o una grande marcia indietro, come si preferisce, nella cessione di Pato al Psg. Cessione bloccata per intercessione del patron Silvio Berlusconi.
Probabilmente se Silvio fosse ancora premier, ora Tevez sarebbe un nuovo acquisto milanista e starebbe conducendo le introduttive visite mediche ma il numero uno del Milan è di nuovo sulla tolda della nave rossonera e, allora, ai suoi ordini.
Come nella scuola di Aristotele c’era un forte ipse dixit, cioè “così disse”, per indicare che determinate riflessioni erano state formulate proprio dal maestro in persona, anche dalle parti di Milanello vige quest’espressione: quello che dice Silvio va accolto per primo.
Di questi ipse dixit berlusconiani ne è piena la storia rossonera. Rui Costa era ad un passo dall’accasarsi con il Parma? Bastò una telefonata del presidentissimo rossonero per fargli cambiare idea ed il portoghese finì a Milano. Nel non volere più la punta argentina c’è però un gran desiderio di tenere e rilanciare quello che si ha in casa, e cioè Alexandre Pato, centravanti brasiliano che proprio qualche gennaio fa (2008) mostrò al Milan di cosa fosse capace battendo di fatto da solo, al suo esordio in maglia rossonera, il Napoli. Pato quindi non raggiungerà Carlo Ancelotti sotto la Tour Eiffel ma resterà rossonero per “contribuire a scrivere la storia del Milan” (alcune delle sue dichiarazioni di ieri).
Forse Silvio mal sopportava di perdere oltre ad un bravo attaccante, anche un possibile genero e così, stop a qualsiasi tipo di trattativa: Tevez non ci interessa più, quello che stavamo cercando è già in casa: ha il numero 7, si chiama Pato e lo scorso anno, nel derby di ritorno del 3 aprile fece pendere la bilancia e lo scudetto, dalla parte rossonera.
Una retromarcia quindi, per proseguire con una rinnovata certezza. Questo vuol dire che il “Papero” farà le valige a giugno come le fece un altro brasiliano, un altro bravo e sacro ragazzo, Kakà, quando nella finestra del mercato di gennaio, mentre si stava trasferendo al City, fu investito sempre da Silvio, di eterni poteri rossoneri salvo poi dimenticarseli ai primi caldi e ai primi sorrisi madrileni?. Spesso, le certezze d’inverno diventano barzellette d’estate. Silvio e Barbara permettendo. (Luca Savarese)

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