Ciro Ferrara nuovo tecnico della Sampdoria. Con lui nello staff Angelo Peruzzi

Ferrara alla Sampdoria al posto di IachiniOra è ufficiale. Il 45enne Ciro Ferrara, ormai ex tecnico dell’Under 21, è il nuovo allenatore della Sampdoria (si tratta della seconda esperienza dopo quella nel 2009/10 con la Juventus), club che è tornato in Serie A, grazie alla gestione di Beppe Iachini, dopo solamente un anno di cadetteria. L’ex calciatore bianconero ha firmato un biennale e sarà presentato giovedì, insieme al suo staff.
Volti noti collaboreranno con Ferrara in questa nuova avventura. A partire dal vice allenatore Angelo Peruzzi per arrivare al preparatore atletico Massimo Neri, fidato consigliere di Capello alla Nazionale inglese. Il preparatore dei portieri sarà l’ex giallorosso Antonio Chimenti. Il consulente tecnico, infine, potrebbe essere Adolfo Sormani, figlio di Angelo Benedicto, ma ancora manca l’ufficialità.
Una trattativa, quella che ha portato Ciro in blucerchiato, sbloccata dal numero uno della Federcalcio. Infatti, qualche ora fa proprio Giancarlo Abete, in occasione della conferenza di chiusura del campionato europeo, aveva praticamente reso possibile la chiusura dell’accordo: “Ho parlato con Ciro Ferrara ed Edoardo Garrone il quale mi ha chiesto il permesso di contattare il nostro allenatore e fargli una proposta. Devo dire che il comportamento di Garrone è stato molto corretto perché altri in passato non lo avevano fatto. Ferrara in ogni caso mi ha espresso il suo desiderio di lavorare per la Sampdoria e noi abbiamo dato la più ampia disponibilità anche se il tecnico ha con noi un contratto che arriva fino alla conclusione dell’Europeo under 21“.
Dall’altra parte Garrone, presidente della Sampdoria, salutava il mister della promozione, Iachini (che non l’ha presa benissimo, ndr), ringraziandolo per il lavoro svolto alla guida della compagine doriana: “Ciao, semplicemente ciao. E grazie, mister Iachini. Grazie per la promessa mai fatta, un pensiero fisso, ricorrente, che già aveva in testa dal primo squillo del telefonino. Grazie per averla mantenuta quella promessa, per aver dato tutto, ridando linfa ai nostri sogni. Dai musi lunghi ai pugni chiusi alzati nel cielo di Varese, sconfiggendo i malumori e superando decine di peripezie. Ci voleva una guida forte e salda per uscire indenni da mari impervi, da una tempesta che non faceva per noi. Lei era quella guida, il condottiero, lo stratega ideale, e con lei il peggio è rimasto alle nostre spalle. Grazie per averci riportati a casa, mister“.

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