Cavani replica ad Ivanovic, pari tra Blanc e Mourinho. Bayern a secco contro lo Shakhtar

Cavani risponde a IvanovicFinisce 1 a 1 al Parco dei Principi nell’andata dell’ottavo di finale di Champions League tra Psg e Chelsea. I Blues mettono paura all’undici transalpino con la rete di Ivanovic, ci pensa Cavani (che poi spreca la chance del successo) a rimettere tutto in discussione e a rimandare il discorso al retour match a Londra. A Leopoli, invece, scialbo 0 a 0 tra lo Shaktar e un deludente Bayern, imbrigliato da quella vecchia volpe che risponde al nome (e al cognome) di Mircea Lucescu.
E’ un pari che va sicuramente stretto ai parigini, i quali ora dovranno conquistare la qualificazione a Stamford Bridge dove partiranno in situazione di svantaggio a causa della rete messa a segno dal Chelsea ieri sera. Gol che non porta la firma di Diego Costa, ancora a secco in Europa, bensì di Ivanovic.
Il difensore serbo, capitano della sua nazionale, finalizza alla grande il cross di Terry, allungato dal tacco delizioso di Cahill. 1 a 0 Chelsea e Psg costretto a rincorrere, con un Ibra in serata no e un Cavani piuttosto fumoso.
Ma proprio il Matador, ad inizio ripresa, rimette la gara sul binario della parità. Matuidi pesca l’uruguagio che di testa anticipa Terry e fulmina Courtois. 1 a 1.
Il Psg si accende e prova a vincere la sfida, per partire da una situazione di vantaggio nella gara di ritorno. Ci prova Ibra, ma Courtois respinge, poi nel finale occasionissima fallita ancora da Cavani che, con una percussione delle sue, entra in area ma poi conclude fuori in diagonale. 1 a 1, discorso qualificazione rimandato a Londra.
A Leopoli, invece, in campo neutro per la crisi russo-ucraina e dunque la pericolosità nel giocare a Donetsk, il Bayern resta intrappolato nella rete predisposta da Mircea Lucescu e, complice anche l’espulsione di Xabi Alonso (doppio giallo) viene fermato sullo 0 a 0 nell’andata degli ottavi di Champions da uno Shakhtar orgoglioso e protagonista già di una grande impresa.
Primo tempo a scacchi, con il Bayern che ha il 70% del possesso palla ma costrusice pochissimo e l’unico tiro nella porta ucraina porta la firma di Rafinha. Davvero poco per i tedeschi che nella ripresa, nonostante qualche scossa in più, prodotta da Robben e Muller, continuano a non pungere e restano anche in 10. Al 19′, infatti, Xabi Alonso rimedia il doppio giallo e la conclusione anticipata del suo match.
Ma Lucescu non ne approfitta: lo Shakhtar non cambia nulla nel copione e continua guardingo, con Guardiola che toglie Müller per Badstuber e cerca appoggio in Lewandowski (fuori il bomber di Bundesliga, Mario Goetze). Luiz Adriano, uno da nove reti su dieci tiri in porta e capocannoniere di Champions, non ha munizioni e così lo 0-0 arriva inevitabile. Tutto rimandato all’11 marzo, all’Allianz Arena.

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