Cavani gol, primo round al Psg. Il Benfica gioisce con Jonas allo scadere

Cavani stende il Chelsea

Grazie ad una rete di Cavani, nel finale di gara, dopo il botta e risposta nel primo tempo tra Ibrahimovic e Obi Mikel, il Psg supera 2 a 1 il Chelsea nell’andata degli ottavi di Champions League. Gioisce anche il Benfica, che allo scadere fa suo il match contro lo Zenit grazie alla firma di Jonas di testa.
Il primo round della sfida stellare franco-inglese va al Psg, ma il gol di Obi Mikel tiene assolutamente in corsa un Chelsea che, tra le mura amiche dello Stamford Bridge, contenderà fino al fischio finale la qualificazione ai quarti.
Passando al calcio giocato, partenza forte del Psg, chiamato a fare la gara per presentarsi a Londra con un buon risultato. In contropiede, però, il Chelsea di Hiddink è pericolosissimo: come quando Diego Costa impatta di testa da pochi passi, sembra fatta ma Trapp è decisivo nella respinta con l’aiuto della traversa.
Mikel, rilanciato dalla squalifica di Matic, diventa, improvvisamente, il protagonista del match, in positivo e in negativo. Dapprima commette fallo su Lucas, causando il piazzato dal limite per Ibra e compagni, poi va a deviare la sassata dello svedese, rendendo vano il tuffo di Courtois. Psg in vantaggio, al 39′.
Il nigeriano, però, trova il tempo, prima del riposo, di riscattarsi. Corner di Willian al 45′, Diego Costa spizza la sfera di testa, fornendo un assist prezioso per il colored che, solo a centro area, stoppa e infila l’1-1. Al riposo squadre in parità.
Nella ripresa il protagonista diventa, invece, Courtois. Il portierone dei Blues e dei Diavoli rossi del Belgio di Wilmots para quasi tutto. Almeno quattro interventi decisivi, prima della capitolazione.
Il cambio giusto lo fa Blanc quando toglie Lucas e inserisce Edinson Cavani: bastano 4 minuti al “Matador” per regalare ai francesi il successo. Assist del diablito Di Maria e conclusione secca dell’uruguagio che buca Courtois. E’ il giusto premio per il Psg, che porta a casa un 2-1 sicuramente positivo ma che non lo mette al sicuro per il ritorno. A Londra sarà battaglia.

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