Catania-Roma, trenta minuti emozionanti ma finisce 1 a 1. Chance per Borini

Trenta minuti di fuoco (25 più i 5 di extratime concessi da Tagliavento) non sono bastati per proclamare un vincitore. Catania e Roma (che a proposito di fuoco è stata costretta a passare la notte in Sicilia, a causa del risveglio dell’Etna, ed è ripartita alle 9  e 30 di stamani, ndr) chiudono sull’1 a 1 il match di campionato, recuperato nella sua parte finale dopo che il 25 gennaio scorso c’era stata la sospensione per pioggia.
A Luis Enrique non riesce il colpaccio, contro un Catania scatenato (occasione per Llama, dalla distanza, sventata da Stekelenburg), nonostante l’occasione più ghiotta di quei minuti capiti proprio ad un suo giocatore, quel Borini grande protagonista con una doppietta contro l’Inter domenica scorsa. Il giovane attaccante, servito da Lamela nel cuore dell’area, colpisce prontamente ma trova l’altrettanto pronta risposta di Kosicky che inchioda con i guantoni il risultato finale di 1 a 1.
Ha stupito l’utilizzo nella formazione titolare, da parte di Luis Enrique, del baby Piscitella (che aveva esordito nella gara vinta per 4 a 0 contro l’Inter domenica scorsa all’Olimpico), come punta esterna. Una bocciatura per Bojan? Così non sembra a sentire o stesso tecnico spagnolo: “Non l’ho schierato al posto di Bojan, ma al posto di una punta esterna. E’ un calciatore che ha una grande qualità, che salta l’uomo. Qui non si prende il posto di nessuno, il posto dobbiamo guadagnarlo ogni giorno“.
Catania e Roma, quindi, chiudono in parità questo “parziale” recupero della sfida di Serie A. Per i siciliani un punto prezioso, che li porta a 24 in classifica, giallorossi invece che salgono a quota 35, a -1 dall’Inter quinta e a sei punti dall’Udinese, terza.

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