Cassano contro Lippi: “Porte aperte per tutti ma non per me”

Nessuna rivincita, ma la voglia di togliersi qualche sassolino che, tuttavia, si trasforma in una grossa pietra scagliata in faccia al Commissario Tecnico dell’Italia, Marcello Lippi.
Tutto questo a  firma di Antonio Cassano, uno degli assenti (rimpianti?) illustri dell’avventura azzurra in Sudafrica: “Sarei contento se l’Italia vincesse – ha detto il fuoriclasse barese -, ma non per Lippi“. “Le porte sono state aperte per tutti ma non per me – continua il fantasista della Sampdoria -. Può darsi che Lippi soffra la mia personalità. Spero che con Prandelli sia diverso…“.
Insomma, dismesso il velo della diplomazia, il genietto di Bari vecchia si scaglia con forza contro il viareggino: “Non so se Lippi abbia mai detto che io sono uno che spacca il gruppo – ha detto Fantantonio -. Sicuramente lo pensa. Il ct ha detto che i giocatori devono essere pronti per la Nazionale a livello psico-tecnico e io a livello mentale faccio fatica. Ripeto, sarei contento se l’Italia vincesse ma non lo sarei per lui“.
Duro il “J’accuse” di Cassano che, parlando poi dell’avventura mondiale dell’Italia, ha grande fiducia nel gruppo e scommette in particolare su su uno dei frombolieri, un altro “Totò” : “Davanti abbiamo giocatori che possono fare bene. Chi può farci fare il salto di qualità è Totò Di Natale, che è un grandissimo giocatore. Però è difficile entrare negli ultimi 15 minuti“.
E alla fine, un piccolo pensiero, esclusivamente da tifoso azzurro: “l’Italia può entrare nelle prime quattro, come la Germania, perché abbiamo cuore, grinta e personalità. Solo il Brasile e la Spagna hanno qualcosa di più. Da tifoso spero che l’Italia possa tornare di nuovo con la Coppa“. Peccato che, se questo accadrà, sarà senza di lui.

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