Calcioscommesse o calciobufala?

Più passano i giorni, più l’inchiesta sul calcioscommesse non mi convince. Mancano dei pezzi, manca la ciccia. Nella migliore delle ipotesi, si va allontanando dall’idea che ci eravamo fatti in tanti, ossia che nel giro di pochi giorni saremmo stati sommersi da un diluvio di prove e di intercettazioni riguardanti la Serie A.
Essendo esploso il primo giugno, oggi sono 13 giorni di scandalo. Mi domando preoccupato se la vicenda meriti la spaventosa attenzione mediatica che tutti – compresi noi del Guerino – gli abbiamo dedicato. Al momento ci sono di mezzo un odontoiatra marchigiano (Pirani), un tabaccaio abruzzese (Erodiani), un maldestro portiere di Lega Pro (Paoloni) e un ex bomber di Serie A (Signori), che da quando ha smesso con il calcio giocato ha ricoperto – come massimo incarico – il ruolo di team manager alla Ternana. Più una serie di figure minori, gente da sottobosco pallonaro.
Dove sono i grandi nomi? Quelli fatti erano tutti sbagliati, nel solito gioco allo sputtanamento italiano che arricchirà gli avvocati e i propri assistiti. E dove stanno le partite di Serie A che avrebbero dovuto buttare giù il castello dalle fondamenta? Qualcuno faceva accostamenti due settimane fa con il 1980, quando finì in galera il gotha del calcio. C’erano Albertosi, Rossi, Giordano, mica Bellavista o Micolucci

Tratto da Notizie del Guerino

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