Germania avanti tutta con Mario Gomez. Olanda ancora sconfitta, ora serve un miracolo.

Gomez ancora decisivo dopo il gol contro il PortogalloDoveva essere la gara del riscatto per l’Olanda, per Robben e compagni invece le valigie del ritorno in patria sono quasi pronte. La Germania di Loew domina per due terzi di gara infliggendo una dura lezione di gioco agli spocchiosi olandesi, convinti che per vincere basti avere piedi superiori alla media.
Di certo aiuta, ma non basta, nel calcio bisogna anche essere una squadra nel senso compiuto del termine, cosa che non è l’Olanda, piuttosto un’insieme di fantastici solisti (concentrati tra l’altro in un singolo reparto) ed è invece senza dubbio questa splendida Germania, che anche in Polonia-Ucraina sta confermando la crescita esponenziale degli ultimi anni cartina di tornasole di un intero movimento ormai pronto ad assumere la guida europea (anche nel calcio come nell’economia dunque…).
I teutonici giocano a memoria, sempre in verticale, spesso di prima, gioco ispirato dall’ottimo trio a metà campo composto da Ozil, Khedira e Schweinsteiger, quest’ultimo autore di una gara perfetta e di due assist al bacio per Gomez, cannoniere implacabile. Eppure la gara era iniziata con un’Olanda apparsa stranamente determinata; dopo pochi minuti Van Persie spreca l’ottimo lancio di Heitinga, calciando al volo centralmente su Neuer.
La Germania però prende presto le misure e risponde col il palo colto da Ozil. I tedeschi prendono campo col passare dei minuti e al 23’ trovano il gol. Imbucata di Schweinsteiger per Gomez, controllo mancino di fino e destro nell’angolino. Gol fantastico e Olanda che accusa il colpo. Vantaggio dei bianchi legittimato dal miracolo di Stekelemburg sul colpo di testa di Badstuber, portiere romanista che nulla può quando la splendida azione in verticale dei tedeschi vede ancora Gomez servito da Schweinsteiger presentarsi in area, chirurgico il diagonale a firmare il due a zero che mette in ghiaccio partita e qualificazione per la Germania.
Olanda in netta difficoltà anche nella ripresa, nonostante l’ingresso in campo di Van De Vaart e Huntelaar per il fumoso Afellay e il falloso Van Bommel ed è ancora Stekelemburg a salvare su Hummels. Con il passare dei minuti però, l’Olanda tira fuori l’orgoglio costringendo Neuer al miracolo sul mancino volante di Van Persie, e Boateng ad immolarsi sulla botta a colpo sicuro di Snejider servito da Robben nell’unico suo spunto degno di nota.
Il gol è nell’aria e arriva a venti dal termine grazie alla gran giocata di Van Persie che si sblocca finalmente con la rasoiata di destro dal limite che non lascia scampo a Neuer. L’Olanda ci crede, la Germania si spaventa e soffre un po’, senza correre però rischi eccessivi. Alla fine fanno festa solo i tedeschi, ad un passo dalla qualificazione (non ancora matematica) mentre per l’Olanda la speranza è ormai minima. Dovrà battere il Portogallo con tre gol di scarto e sperare che la Danimarca non faccia punti contro la Germania per giocarsela nella classifica avulsa. Decisamente complicato.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Speak Your Mind

*