Bravo Cesare il Restauratore. Italia ad Euro 2012

Siamo finalmente in una competizione di spicco, dopo il bel goal di Pazzini (indovinato il cambio con un Cassano). L’Italia vola ad Euro 2012, grazie al successo con la Slovenia, arrivato all’84’ con la firma del bomber nerazzurro.
Sembrava durissima ritornarci dopo la disastrosa spedizione sudafricana, targata Lippi. Quella era la nazionale dell’onore, questa è invece l’Italia del sudore e dell’amore, delle poche ma chiare idee, dell’umanità prima di tutto, di un Cesare Prandelli papà ed allenatore.
Si parte da dietro con una vera e propria Linea Maginot (solo un goal subito, ndr) e poi il nuovo, finalmente usato. Non c’è mai stata nessuna ritrosia a nuovi inserimenti. Dalla prima partita contro la Costa d’Avorio a quella dell’altro ieri sono state ben 52 le novità, aria nuova e anche un nuovo osare, un nuovo scommettere ancora e sempre su Cassano, su Balotelli.
Non si è fidato poi troppo della cartina di tornasole del campo (certi suoi dictat andavano inquadrati più come pungoli) ma di una relazione fortemente umana tra lui e i suoi ragazzi. In mezzo dei messaggi innovativi, anche dal punto di vista tecnico: che bei fiori freschi le prestazioni contro Germania (9 febbraio) e Spagna (10 agosto).
Ora possiamo giocarcela contro tutti, non siamo sicuramente ancora perfetti ma intanto proviamo a giocarcela sul campo, dando tutto e senza pigrizia. Siamo vivi, e non apatici, come nella seconda gestione Lippiana.
Bravissimo, dunque, Cesare “il Restauratore”, perchè hai ridato appeal alla nazionale, hai restaurato un dipinto logoro ed ora, intanti, tornano a vederlo, in attesa di nuovi affreschi europei.
Da restauratore a pittore il passo è fine, come il tuo stile. Avanti tutta Cesare, avanti tutta Italia. (Luca Savarese)

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