Brasile 2014: Le possibili sorprese. Colombia e Belgio su tutte

Cuadrado guida la ColombiaLE SORPRESE
Il capitolo sorprese non può non partire da due nazionali che sono sulla bocca di tutti da ormai almeno un anno. La Colombia e il Belgio che, per qualità della rosa, andavano forse inseriti nel capitolo precedente, essendo vere e proprie mine vaganti.
La Colombia avrà il vantaggio di giocare nel proprio continente e avere, probabilmente, tanti tifosi al suo seguito ma si presenterà ai nastri di partenza senza il suo fenomeno, Radamel Falcao. Altro k.o. pesante ma la squadra di Pekerman si presenta in Brasile ugualmente con grandi ambizioni potendo contare su tanti giocatori interessanti, alcuni dei quali conosciamo molto da vicino.
Si pensi ai vari Cuadrado, Zuniga, Guarin. In avanti, perso Falcao, la manovra offensiva sarà affidata a Jackson Martinez del Porto e J.Rodriguez del Monaco con Cuadrado pronto a creare sconquassi sulla fascia. Una formazione molto interessante che potrebbe fare strada considerando anche il girone non impossibile con Costa D’Avorio, Giappone e Grecia.
Il Belgio, ancor più dei colombiani, presenta una quantità di giocatori offensivi di qualità da far invidia. Hazard, Lukaku, il napoletano Mertens, De Bruyne, Mirallas, Fellaini quasi tutti protagonisti nel campionato migliore d’Europa, la Premier League. Grandi ambizioni dunque per la generazione d’oro del Belgio che può contare anche su una difesa più che affidabile con Kompany, Vertonghen e Vermaelen. E occhio anche al giovane fenomeno del Manchester United Januzaj, appena 19 anni. Insomma le aspettative su questo bsono notevoli e, forse, proprio questo potrebbe rappresentare un ostacolo con giocatori non abituati a giocare da favoriti un mondiale.
Altra squadra che potrebbe stupire è il Cile. Vidal e Sanchez (che farà coppia con l’ex napoletano Vargas davanti) guidano la pattuglia cilena che nel girone di qualificazione e nelle amichevoli premondiali ha fatto intravedere gioco spettacolare e grandi potenzialità. Ma il girone con Olanda e Spagna rappresenta una montagna da scalare. Certo in caso di passaggio del turno, l’etichetta di sorpresa sarebbe più che meritata.
Parlando di sorprese però, non si possono tralasciare le rappresentanti del continente africano. Africa che sogna ormai da decenni di vedere una propria formazione arrivare sul gradino più alto del podio, fin da quando il Camerun di Milla lasciò a bocca aperta tutto il mondo ad Italia ’90.
In Brasile saranno in cinque. Algeria, Camerun, Nigeria, Ghana e Costa D’Avorio. Di queste forse le meglio equipaggiate sono le ultime due. Il Ghana è più o meno lo stesso di quattro anni fa dove riuscì ad arrivare fino ai quarti sbattuto fuori solo ai rigori dall’Uruguay. Il girone in Brasile però è complicatissimo con Usa, Germania e Portogallo e ripetersi sarà molto difficile.
La Costa d’Avorio si affiderà invece all’eterno Drogba e al romanista Gervinho e potrà puntare su un girone non impossibile. Strada facendo gli elefanti potrebbero diventare pericolosi.
Anche il Camerun di Eto’o e la Nigeria sembrano avere buone chance nei loro gruppi ma non è facile immaginarle oltre gli ottavi di finale.
Infine squadre da tenere sott’occhio sono la Bosnia di Pjianic e Dzeko, unica esordiente al mondiale, ma anche la Russia di Capello e il Giappone di Zaccheroni, tecnici italiani che potrebbero portare la loro esperienza ad un gruppo di giocatori comunque interessante. Lontano dai riflettori, potrebbero proprio loro diventare le vere sorprese di questo mondiale su cui si sta per alzare il sipario. Non resta che godercelo..BUON MONDIALE A TUTTI! (Marco Formato)

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