Brasile 2014: Le outsider. Olanda e Francia sotto osservazione

olanda-mondiali-brasileLE OUTSIDER
Analizzate le quattro favorite, passiamo a vedere chi potrebbe mettere loro i bastoni tra le ruote. Tra tali nazionali che partono appena un gradino dietro non possiamo non mettere, per tradizione, i nostri azzurri.
Non abbiamo una squadra al livello delle migliori forse, ma non ci manca il carattere. Del resto la nazionale italiana ha sempre mostrato il meglio di se negli appuntamenti che contano. Neanche due anni fa agli europei l’Italia era tra le favorite, eppure arrivò fino in fondo arrendendosi solo alla Spagna e ad una condizione fisica assolutamente precaria.
Come ogni mondiale che si rispetti le scelte del Ct hanno fatto discutere, ma la qualità comunque non manca. Specialmente la spina dorsale, Buffon, Chiellini, De Rossi, Pirlo, Balotelli fornisce assolute certezze, in più gli ultimi mesi di campionato hanno consegnato a Prandelli un Immobile (fresco di passaggio al Borussia Dortmund) in stato di grazia, capace di trasformare in gol qualsiasi pallone. A completare il trio zemaniano, Verratti e Insigne, anche loro in ottima forma e capaci di infondere ulteriore entusiasmo alla nazionale. Infine Cassano, al suo primo mondiale, che potrebbe regalare imprevedibilità.
Le noti dolenti arrivano invece dal reparto difensivo. Poca la qualità e la personalità sulle fasce, mentre al centro il solo Chiellini da garanzie con Barzagli alle prese con problemi fisici e i rincalzi Paletta e Bonucci che non rappresentano il massimo dell’affidabilità.
L’imperativo sarà comunque riscattare la figuraccia di quattro anni fa. Non sarà semplice visto il girone di ferro che ci è capitato. Fondamentale l’esordio con gli inglesi dove bisognerà fare risultato per non trasformare il cammino in affannosa rincorsa tra tabelle e calcoli astrusi, anche qui, come da tradizione.
Detto dell’Italia, altra mina vagante sarà sicuramente l’Olanda. Finalista in Sudafrica, disastrosa due anni dopo agli europei. Gli olandesi sono questi, prendere o lasciare. La squadra forse più lunatica del globo. Potenzialità enormi, un reparto offensivo con Robben, Van Persie, Snejider da far invidia a tanti, ma l’incapacità di fare quel salto di qualità in grado di fargli ottenere finalmente un successo importante. L’ultimo lo ottennero Van Basten e Gullit agli europei, prima e dopo solo piazzamenti, come le tre finali perse, due dalla favolosa arancia meccanica di Crujiff e, come detto, quella di Johannesburg contro la Spagna.
Proprio contro le furie rosse ripartirà il cammino mondiale degli “orange”. La vendetta come si dice, è un piatto che va consumato freddo…Robben e i suoi attendono da quattro anni…
Altra formazione in grado di arrivare potenzialmente in fondo è il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Ma le possibilità dei portoghesi, mai come questa volta, sono affidate per intero al pallone d’oro. Sarà CR7 a doverli guidare verso Rio, nel caso dovesse steccare, per i portoghesi potrebbe essere già difficile passare il girone con Germania, Ghana e Usa, per niente semplice.
Altre due squadre da guardare con attenzione sono l’Uruguay e l’Inghilterra e le avremo entrambe nel nostro girone. Gli inglesi sembrano molto migliorati rispetto alle ultime due competizioni dove uscirono molto presto battuti da Germania e Italia. Ai soliti noti guidati da Rooney e Gerrard, hanno aggiunto giovani di valore come Sturridge e Sterling grandi protagonisti nella stagione del Liverpool.
I sudamericani invece sono praticamente gli stessi di quattro anni fa. Formazione solidissima con il vecchio Lugano affiancato da Godin (reduce da una stagione super con l’Atletico Madrid) a guidare la difesa, un centrocampo di corridori e l’attacco affidato a due mostri come Cavani e Suarez, quest’ultimo però reduce dall’operazione al menisco. A loro due, senza dimenticare l’inossidabile Forlan, sono affidate le speranze uruguagie di ripetere il “Maracanazo”.
Chiudiamo la rassegna delle possibili protagoniste con la Francia. I Galletti hanno subito un duro colpo prima di partire per il Brasile con il forfait del loro elemento migliore, Frank b, costretto alla rinuncia a causa di problemi alla schiena. Assenza pesantissima ma i francesi sono comunque una formazione insidiosa che potrebbe recitare il ruolo di protagonista in terra carioca.
Arrivati in Brasile con affanno ribaltando a Parigi lo 0-2 subito dall’Ucraina nella gara di andata degli spareggi, sono una squadra giovane e in grande crescita. Il ricambio generazionale che tra mondiali in Sudafrica ed Europei in Polonia aveva dato magri risultati, sta ora portando frutti interessanti. La Francia infatti ha inserito nel motore alcuni dei ragazzi campioni del mondo Under 20 lo scorso anno. Uno su tutti, Pogba. Centrocampo solido griffato PSG con Cabaye e Matuidi, attacco comunque interessante con Benzema ai cui lati agiranno Valbuena e Griezman. Freschezza ed entusiamo, questa Francia potrebbe stupire anche perché il girone in cui è inserita è tra i più morbidi del mondiale con Svizzera, Honduras ed Equador. Ciò potrebbe permettere a Deschamps di risparmiare energie in vista del rush finale. (Marco Formato)

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