Brandao spegne i sogni europei dell’Inter, Marsiglia ai quarti. Valanga Bayern sul Basilea

Brandao giustizia l'Inter nel recuperoCi sono tanti modi per essere eliminati da una coppa. L’Inter ha scelto il peggiore, ovvero quello di abbandonare la Champions, a causa della rete presa, ingenuamente, dal brasiliano Brandao (addirittura su rilancio del portiere Mandanda) al 92′, pochi attimi dopo che con uno sforzo incredibile era riuscita a guadagnare i supplementari (grazie alla solita zampata vincente di Milito). La beffa, infine, è arrivata con il punto del 2 a 1 su rigore di Pazzini, trasformato mentre l’arbitro era già pronto a decretare la fine delle ostilità.  Una vittoria amarissima. Il fischio finale sull’avventura europea stagionale del team di Ranieri. (Mauro Giorgini)
Prosegue, invece, a gonfie vele l’avventura del Bayern Monaco che, chiamato a ribaltare l’1 a 0 subito al St. Jakob dal Basilea, vi riesce e con un risultato di proporzioni incredibili. Un 7 a 0 pazzesco (record in Champions per la compagine bavarese), firmato dal poker di Gomez, la doppietta di Robben e il sigillo di Muller, che segue di poche ore il 7 a 1 inflitto in Bundesliga all’Hoffenheim. Bayern travolgente, Basilea ammutolito.
Questi i verdetti. Ma, tornando indietro di qualche ora, sia Bayern che Inter, partivano come detto dallo stesso svantaggioso risultato maturato all’andata, 1-0: i tedeschi, sconfitti al St. Jacob’s Park dal Basilea, i neroazzurri beffati nel recupero a Marsiglia. Ma se il punto di partenza era lo stesso, ovvero vincere con almeno due gol di scarto, quello d’arrivo, stavolta, è stato diametralmente diverso.
Claudio Ranieri aveva preparato la partita a modo suo, caricando squadra e tifosi con le sue solite dichiarazioni della vigilia, “L’Inter non tradirà. Il primo obiettivo sarà non prendere gol e cercare la vittoria in maniera attenta”, e affidandosi all’esperienza di chi la Champions l’ha alzata al cielo, vedi Zanetti, Milito, Stankovic, Sneijder e gli altri quattro reduci della finale di Madrid partiti ieri sera dal primo minuto. E’ stato come scegliere l’usato sicuro, ma questa volta non garantito.
L’Inter, infatti, tolte le occasioni capitate a Sneijder e Milito nei primi dieci minuti dell’incontro, si è dimostrata la solita squadra sterile vista in questa stagione, che ha sofferto la velocità dell’avversario e soprattutto di Azpilicueta, capace più volte di mandare in tilt la catena di sinistra nerazzurra.
Ecco, dunque, che poco dopo l’inizio del secondo tempo, Ranieri richiama in panchina Sneijder, con problemi fisici, e Forlan, per inserire le forze fresche di Obi e Pazzini, nel disperato tentativo di scardinare la difesa francese, abile fino ad allora a contenere e ripartire. E ad un quarto d’ora dalla fine del tempo regolamentare, a seguito di un batti e ribatti sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Milito riesce a trafiggere l’estremo difensore marsigliese, dopo che Pazzini aveva incredibilmente sbagliato dal limite dell’area piccola.
Con l’entusiasmo alle stelle e San Siro diventato una vera e propria bolgia, l’Inter sfiora più volte il raddoppio. Decisivo il nazionale francese Mandanda che evita il tracollo per i ragazzi di Deschamps.
Ma nel più tragico degli epiloghi ecco arrivare, nel corso del secondo minuto di recupero, il gol di Brandao, favorito dall’errore in elevazione di Lucio, che vanifica anche il successivo rigore di Pazzini, bravo a guadagnarsi l’estrema punizione e l’espulsione del portiere francese.
2-1 alla fine segnerà il maxischermo del Meazza, “celebrando” la vittoria inutile dei padroni di casa che vengono eliminati dalla Coppa da un Marsiglia pratico e pragmatico, ma soprattutto forte del gol segnato in trasferta.
Finale totalmente diverso, invece, quello compiutosi a Monaco. Anche i bavaresi non stanno brillando della loro solita luce in campionato, secondi a cinque punti dalla capolista Borussia Dortmund, ma la determinazione con la quale sono scesi in campo ieri, non lascia spazio a molte analisi: gli uomini di Heynckes volevano vincere e lo hanno fatto, schiantando il Basilea per 7-0, con un risultato che sta stretto ai tedeschi in relazione alle occasioni da gol create.
Tutte le squadre che si troveranno venerdì nell’urna di Nyon incroceranno le dita pur di non trovare sulla propria strada il Bayern Monaco, per la concretezza e il cinismo dimostrato, mentre più di qualcuno spererà di pescare il Marsiglia, che ha eliminato senza strafare un‘Inter piccola piccola.

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