Bonucci e Ranocchia suonano la carica: difensori italiani all’attacco

Molto spesso si parla della carestia di nuovi difensori italiani. Dopo la trilogia dorata: Scirea-Baresi-Cannavaro che ci ha regalato tre finali mondiali di cui due vinte, sembra che l’Italia pallonara abbia smarrito la via dei bravi difensori. La vulgata dice che se gli attaccanti italiani proliferano, per andare a scovare difensori italici, bisogna prendere il lanternino: nel calcio i luoghi comuni abbondano.
A mancare non sono i difensori ma il coraggio di lanciarli e la possibilità di lasciarli esprimere, la pazienza di coltivarli. Leonardo Bonucci e Andrea Ranocchia la scorsa estate erano dei comprimari che speravano di guadagnarsi un posto nel neopromosso Bari; il primo, nato a Viterbo nel 1987 e cresciuto nell’Inter, ha disputato tutte le 38 gare di campionato, segnando anche un gol; il secondo, classe 1988, umbro, ha vissuto solo la prima parte di stagione dove ha totalizzato 17 presenze e 2 gol, prima di infortunarsi seriamente al crociato del ginocchio destro.
Alla faccia dei comprimari: hanno disputato un campionato di primissimo livello che ha girato su di loro i radar di svariati osservatori. Li volevano in tanti, la coppia italiana di centrali più brillante, ha salutato Bari. Hanno scelto Juve e Genoa, non due piazze qualsiasi.
E’ un duo arretrato rodato che Prandelli potrebbe già riunire e provare nelle prime uscite con la sua nuova Italia. Intanto la nuova Samp di Mimmo Di Carlo, si prepara ai preliminari di Champions ben protetta dietro con la carica di Gastaldello ed il recupero del bravo Accardi. Chi l’ha detto che l’Italia ha talenti solo dalla cintola in su? Di buoni difensori ne è piena la penisola: proviamo a fidarci di loro.

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Comments

  1. Ciao! Sono chiara tifosissima milanista! E' vero W i nuovi difensori italiani! Ne voglio almeno uno nel mio milan!

  2. ciao chiara….grazie della tua opinione….ma quale vorresti?

Speak Your Mind

*