Bayern sul tetto d’Europa, Robben eroe di Wembley. Piegato il Dortmund allo scadere

bayern-champions-finaleDopo due finali perse il Bayern di Heynckes (che lascia la panchina a Guardiola con il double e, forse, anche il triplete, mica male) torna a sorridere e con la rete allo scadere di Robben piega il Borussia Dortmund, nello storico derby tedesco che ha caratterizzato la finale londinese di Champions League, conquistando la quinta “Coppa con le orecchie” della propria storia nel mitico Wembley.
E’ dunque il fuoriclasse olandese Arjen Robben, classe 1984, a decidere la sfida e a trasformarsi nell’eroe di Wembley per il popolo di Monaco. E’ lui, dopo alcune clamorose occasioni fallite in precedenza, a firmare, all’89’, la rete del successo con un tocco sporco ma vincente che fredda Weidenfeller in uscita, dopo il botta e risposta tra Mandzukic, autore del vantaggio bavarese, e Gundogan su rigore (fallo di Dante, ndr), che aveva impattato il match per i gialloneri di Klopp.
Gara emozionante, combattuta, dalla grande intensità e che, anche senza reti per tutto il primo tempo, non si dimostra priva di emozioni. Al 14′ ci prova subito il Bvb cpn Lewandowski ma Neuer è attento e alza la palla in angolo, con un portentoso colpo di reni. Ancora protagonista, poco dopo, il portierone del Bayern sulla stoccata a colpo sicuro del gioiello giallonero Reus.
Il Bayern si sveglia e risponde al 26′ con Mandzukic. Il bomber croato colpisce di testa, ma Weidenfeller non si fa trovare impreparato e respinge in angolo. Poco dopo i bavaresi si rendono ancora una volta pericolosi con Robben che arriva a tu per tu con Weidenfeller ma lo grazia con un lob che non fa male al Borussia. Nel finale di primo tempo ancora Robben davanti al portiere giallonero che lo ipnotizza e lo 0 a 0 diventa “finale” per quanto riguarda la prima frazione.
Al 15′ della ripresa il gol che sblocca la partita, e lo segna il Bayern. Palla filtrante di Ribery per Robben che controlla palla in area, elude l’intervento in uscita kamikaze di Weidenfeller e poi serve sull’altro palo Mandzukic per un tap-in facile facile. La reazione del Borussia, però, non si fa attendere e, con l’aiuto di Dante, reo di un’entrata scomposta in area su Reus arriva il pareggio su rigore concesso dal bolognese Rizzoli, fischietto della finale. Dal dischetto Gundogan non fallisce….1 a 1!.
Match emozionante e incertissimo, con il Bayern che però si fa preferire nell’ultima parte, soprattutto a causa di un Bvb stanchissimo. Al 72′ la palla, scagliata in diagonale da Muller, sembra destinata in fondo al sacco, ma è miracoloso l’intervento di Subotic che la toglie dalla porta e anticipa anche Robben pronto a ribadirla in rete.
Poco dopo ancora Bayern con il siluro di Alaba e la staffilata pontente di Schweinsteiger ma Weidenfeller è portentoso in entrambe le circostanze. Minuto 89….quello decisivo….Robben entra in area e con un tocchetto sporco ma decisivo e vincente anticipa Weidenfeller e vola sotto la curva bavarese per festeggiare il gol che vale il successo finale. Vince il Bayern, quinta Champions della propria storia. Dortmund ko ma con grandissimo onore.

BAYERN MONACO-BORUSSIA DORTMUND 2-1
BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Boateng, Dante, Alaba; Javi Martinez, Schweinsteiger; Robben, Muller, Ribery (91′ Luiz Gustavo); Mandzukic (93′ Gomez). A disp: Starke, Van Buyten, Tymoshchuk, Shaqiri, Pizarro. All. Heynckes.
BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszcek, Hummels, Subotic, Schmelzer; Gundogan, Bender 6 (90′ Sahin); Blaszczykowski (90′ Schieber), Reus, Grosskreutz; Lewandowski. A disp: Langerak, Kirch, Santana, Kehl, Leitner. All: Klopp.
ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
MARCATORI: 15’st Mandzukic (Ba), 23’st Gundogan (rig., Bo), 44’st Robben (Ba).

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