Bayern con orgoglio contro il Barcellona. Messi e compagni volano a Berlino

Barca in Finale di ChampionsIl Barcellona di Luis Enrique è, dunque, la prima squadra ad accedere alla Finale di Champions League 20142015, in programma il 6 Giugno a Berlino. Il Bayern del grande ex Guardiola (14 trofei vinti con i blaugrana, ndr) non riesce nella titanica impresa di ribaltare il destino di una sfida decisa al Camp Nou (3 a 0 per i catalani all’andata, ndr) anche se mostra grande orgoglio e “salva la faccia” grazie al 3 a 2 finale con il quale supera, in rimonta, i blaugrana in un’Allianz Arena maestosa nelle coreografie e nel tifo, festoso e incessante per tutto il match.
Stasera, al termine della sfida tra Real e Juventus, conosceremo il nome della squadra che contenderà al Barca la prestigiosa Coppa “con le orecchie”, ma intanto vi raccontiamo come è andata ieri, con il Bayern che è partito forte, all’attacco.
8 minuti e i bavaresi trovano il vantaggio. L’illusione della rimonta arriva grazie all’ex romanista Benatia che, di testa, sugli sviluppi di corner, anticipa il suo marcatore e trafigge Ter Stegen. Qualificazione di nuovo in ballo?
Neanche per sogno. Messi innesca il pari dei catalani al 15’: imbucata per Suarez sul filo del fuorigioco, l’uruguaiano serve Neymar ed è 1-1. Il brasiliano gela l’Arena mentre Ter Stegen salva miracolosamente su Müller: bella la deviazione sul colpo di testa del fuoriclasse tedesco.
Il Bayern ci prova ma al 29′ arriva il secondo gol del brasiliano, che chiude qualsiasi discorso qualificazione. Micidiale la ripartenza dei blaugrana, Suarez si infila e apre per il brasiliano che non sbaglia.
Potrebbe arrivare, quasi immediato, il pari tedesco ma Lewandowski si fa smorzare un tiro da Ter Stegen sulla linea, poi il numero uno del Barcellona è super nel salvare poco prima che il pallone si infili comunque in porta.
Nonostante l’illusione ormai svanita il Bayern continua ad attaccare anche nella ripresa, con grande orgoglio e riesce a pareggiare i conti e poi a sorpassare un Barca già sull’aereo per Berlino. Dapprima Lewandowski e poi Muller infilano il tedesco Ter Stegen per il 3 a 2 finale. Onore al Bayern, applausi a questo Barca dei fenomeni che vola in finale, e al 35enne Xavi che almeno per ieri sera (oggi Casillas lo potrà eguagliare, ndr) è sul tetto dei primatisti in Champions in fatto di presenze con ben 139 apparizioni. Chapeau.

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