Basta Juan per battere il Bari. Gillet para un rigore a Totti

Il massimo risultato con il minimo sforzo. Un gol di Juan (che parte in fuorigioco sulla punizione-cross di Totti) rialza le quotazioni in Serie a della Roma, la quale aggancia a 26 il Palermo, vittorioso ieri nell’anticipo disputato contro il Parma. L’undici di Ranieri, però, non convince per niente contro un Bari ultimo in classifica e decimato da squalifiche e infortuni ma gagliardo e pericoloso fino alla fine.
Un successo senza brillare per i capitolini, che conferma il momento involutivo della squadra giallorossa, attesa sabato prossimo, nell’anticipo di Serie A, dal lanciatissimo Milan di Zlatan Ibrahimovic, capolista indiscusso del campionato. Non ha funzionato l’esperimento play per Simplicio (come vice De Rossi, in tribuna per squalifica), protagonista di una gara in sordina, male anche capitan Totti che ha sbagliato molto, troppo, compreso un calcio di rigore (parato facilmente dal belga Gillet). Bene, invece, il francese Menez, sgusciante, a tratti imprendibile ma sfortunato nelle conclusioni, soprattutto per merito di un Gillet splendido.
Il Bari, oggettivamente, non poteva fare di più. Anche l’ex romanista Alvarez ha dato forfait all’ultimo, aggiungendosi alla già lunga lista d’indisponibili (che tra l’altro comprendeva giocatori di classe come Almiron e Barreto). Nonostante questo, i “galletti” non hanno demeritato e, nel finale, hanno sfiorato il pari, trovando il salvataggio miracoloso di Cassetti.
Roma contratta fin dalle battute iniziali dell’incontro. L’occasione migliore capita al Bari, al 5′. Donati, solo in area, manda sul fondo e spreca l’occasione del vantaggio biancorosso. La risposta romanista arriva al 20′. Azione tambureggiante in area, Borriello viene strattonato dall’esordiente Rinaldi, per il fischietto veronese Romeo è calcio di rigore. Dal dischetto, Totti calcia malissimo, con Gillet che addirittura blocca in presa la palla colpita debolmente dal numero dieci giallorosso.
Il goal che decide il match arriva però, poco dopo. Alla mezz’ora, sugli sviluppi di un punizione calciata da Totti, Juan aggira Andrea Masiello e anticipa Gillet, spedendo la palla in fondo al sacco (primo gol stagionale per il centrale della nazionale verdeoro). Ma, come detto in precedenza, il brasiliano parte in posizione di offside, non rivelata dalla terna arbitrale. Fortunata, dunque, la Roma che, però, nella ripresa legittima il risultato.
Molte, infatti, le occasioni sciupate dall’undici di Ranieri, sia per bravura di Gillet (soprattutto su Menez, un vero e proprio duello tra i due), sia per sfortuna (palo clamoroso colpito da Cassetti di testa), sia per un’errata valutazione della terna di gara (annullato un gol a Borriello, che stoppa la palla con la parte alta della spalla e non con il braccio  secondo l’interpretazione arbitrale). E così la Roma è costretta a soffrire, fino alla fine, quando su di un contropiede, il Bari va vicino al pari. La battuta a rete, da pochi passi, trova l’opposizione decisiva di Cassetti. Finisce 1 A 0 per la Roma, buono il risultato, che rialza la compagine capitolina in Serie A, meno tutto il resto.

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