Barcellona-Real e una Liga in crisi. Marca parla di 4 miliardi di debiti

Ormai siamo tossici di Barcellona-Real Madrid, ne vorremmo uno alla settimana e del resto nel 2010-11 ci siamo andati vicino anche nella realtà. Però va detto anche che il calcio spagnolo sta marciando verso il fallimento, in maniera molto più spedita di quello italiano.
Marca scrive di oltre 4 miliardi di debiti in relazione alla Liga, agenti e procuratori dei giocatori ‘medi’ sostengono che la situazione non sia ancora emersa nella sua gravità a causa dell’inevitabile tarocco contabile. Formalmente legale, come tutti i tarocchi che si rispettino (come la famosa differenza fra evasione e elusione).
In pratica almeno 21 società di I e II Divisione hanno già fatto ricorso alla cosiddetta ‘Ley Concursal’, la legge che consente di sospendere o dilazionare il pagamento dei debiti senza essere dichiarati in bancarotta formale. Traduzione: non solo i giocatori non vengono pagati, come in qualsiasi squadra di Lega Pro, ma i club nemmeno rischiano squalifiche o penalizzazioni.
Come al solito un binario a parte per le due grandi, con debiti immensi ma anche una gestione dei diritti televisivi che gli dà di fatto metà degli incassi del mercato spagnolo. E’ come se Milan e Inter, tanto per fare un esempio, si spartissero la metà degli 800 milioni di euro televisivi della Serie A: ce ne sarebbe abbastanza per non costringere Berlusconi e Moratti alla rituale ricapitalizzazione (non che siano dei benefattori dell’umanità, lo fanno per loro interessi, ma di sicuro un modello Liga farebbe a loro molto più comodo). Quindi?…(segue)

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